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Empoli

Controlli nelle nostre “favelas” con vigili e assistenti sociali

Controlli nelle nostre “favelas” con vigili e assistenti sociali

Le ispezioni fatte nella notte e la mattina presto nelle ex fabbriche dismesse: trovate una decina di persone nella Montepagani, Vitrum e Rosselli. Intanto il dormitorio della Caritas è quasi pieno

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EMPOLI. Prima l’allestimento di un dormitorio alla Caritas, ora i controlli della polizia municipale: Empoli prende in carico il problema dei senzatetto che dormono nelle ex fabbriche e alla stazione. E tenta degli interventi.

Le verifiche nelle ex aziende , che sono state eseguite anche in seguito ai numerosi articoli e video pubblicati da Il Tirreno, sono state realizzate alla presenza di un assistente sociale. Gli agenti, come spiega l’amministrazione comunale, hanno effettuato dei sopralluoghi esplorativi con l'unico obiettivo, al momento, di monitorare la presenza di persone presenti in aree private non abitabili. Gli accessi sono stati due: giovedì sera e ieri mattina. Le aree controllate sono state: la ex-Montepagani di via Pratignone, la ex-Vitrum di via Ricasoli, l’ex-Same di via Tosco Romagnola, la ex-Rosselli di via di Pontorme.

«Le verifiche hanno l'obiettivo di monitorare il fenomeno dei senza fissa dimora che trovano rifugio in aree private dismesse - si spiega in un comunicato dell’amministrazione - identificare le persone per poi organizzare una risposta a livello sociale ed emergenziale».

«Lo scopo - si spiega ancora - è quello di garantire la sicurezza di queste persone che dormono e trascorrono parte della giornata in strutture potenzialmente pericolose. La presenza di un rappresentante dei servizi sociali durante i controlli è servita per prendere contatto con questi soggetti».

Dai due accessi nelle aree dismesse, sono state trovate una decina di persone, sia maschi che femmine, comunitarie e non, distribuite fra ex Vitrum, ex Montepagani ed ex Rosselli. Nessuno alla ex Same. Non è stata registrata la presenza di bambini, né di minori.

Ora l'amministrazione comunale sta valutando le misure più opportune per poter intervenire a tutela dell'incolumità di questi soggetti.

Nello stesso tempo continua anche il lavoro nell’area della ferrovia e dell’ex scalo merci. I volontari della Misericordia quasi ogni sera “battono” questo territorio alla ricerca di persone alle quali viene offerta la possibilità di dormire in una struttura che è stata allestita sul retro della Collegiata, in via S. Francesco, in collaborazione con la Croce Rossa e con le risorse dell’Unione che ci ha speso settemila euro ( per un intervento in via temporanea).

Il dormitorio ha sei posti (che poi possono eventualmente essere ampliati). E al momento gli ospiti sono cinque ogni sera.

Ma, come spiegano gli stessi volontari, in alcuni casi le persone che vengono trovate a dormire all’aperto rifiutano di lasciare le loro precarie postazioni. Come è accaduto anche di recente sia alla stazione di Empoli che a quella di Montelupo.

A Empoli esiste già un albergo popolare con 24 posti (sempre occupati) sempre gestito dalla Misericordia che si occupa anche della mensa Emmaus che garantisce sedicimila pasti all’anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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