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Spacciavano armati di machete: sei arresti della Squadra mobile

Il capo della Mobile Antonio Fusco
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Il capo della Mobile Antonio Fusco

Pistoia, dopo mesi di indagini scattano le misure cautelari in carcere tra Pistoia, Fucecchio e Lucca

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PISTOIA. Nella mattinata di oggi, mercoledì 25 gennaio, la Polizia di Stato di Pistoia arrestato 6 persone - 3 di nazionalità marocchina e 3 di nazionalità albanese -  in esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta del sostituto procuratore Claudio Curreli. Un settimo destinatario della misura, di nazionalità marocchina, al momento non è stato rintracciato ed è tuttora ricercato.

Nell’abitazione di uno degli arrestati sono stati sequestrati circa 28.000 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il provvedimento restrittivo è giunto alla fine di una complessa indagine della Squadra Mobile di Pistoia, guidata dal vicequestore Antonio Fusco,  che ha consentito di svelare una fitta attività di spaccio di cocaina e marijuana nella provincia di Pistoia tra aprile ad agosto 2016.

Nel corso delle indagini, a conferma degli indizi emersi dalle intercettazioni telefoniche e dai servizi di appostamento, sono stati sequestrati circa 200 grammi di cocaina e e sono state arrestate due persone.

La droga veniva venduta, nelle ore serali e notturne, ai margini di un bosco situato in località Cerbaia, nel comune di Larciano, da un gruppo di quattro cittadini marocchini residenti a Fuceccio. Il luogo era stato scelto poiché la fitta vegetazione si prestava come ottimale nascondiglio e come via di fuga quando si presentava la necessità di sottrarsi ad eventuali interventi delle forze dell’ordine. Durante l’attività di spaccio i marocchini erano armati con grossi machete.

Il gruppo acquistava la cocaina e la marijuana che vendeva al dettaglio da due cittadini albanesi residenti a Lucca e, in alternativa, da un altro cittadino albanese residente a Pistoia.

Nel corso delle indagini è emerso anche che i due cittadini albanesi di Lucca, per non destare sospetti durante il trasporto in auto della cocaina da smerciare, portavano con loro la moglie e i due figli minori di uno di loro, di cui uno affetto da sindrome di down.  

Le misure cautelari sono state eseguite nelle province di Pistoia, Firenze, Lucca e Pisa avvalendosi della collaborazione dei poliziotti del Reparto prevenzione crimine Toscana e di unità cinofile di Firenze.

 

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