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Tra eternit, solfati e ferro si bonifica l’ex Fertilizzanti
Analisi ogni sei mesi per l’acqua sotterranea nell’area degli ex capannoni Il progetto è quello di realizzare poi un complesso residenziale
CERTALDO. Al complesso ex Fertilizzanti in via Lama, nel capoluogo, vanno avanti le operazioni necessarie per procedere alla bonifica oltre che la vendita dell'intero immobile all'asta per oltre un milione di euro. Le analisi delle acque nel sottosuolo dell'ex Fertilizzanti di via Lama rientrano nei parametri previsti da Arpat ma alcuni valori necessitano di approfondimenti per studiarne la variabilità.
Le analisi. L'area, che ospita un sito industriale dismesso da decenni tra l’altro con una copertura in eternit censita dalla Regione, in futuro ospiterà, infatti, condomini e villette. Ma prima di iniziare ogni operazione immobiliare, si richiede ulteriori analisi e studi di bonifica che sono in corso. Il soggetto obbligato alla bonifica, nonché attuale proprietario dell'area, è la società immobiliare PKE che si è assicurata le prestazioni del geologo Fabio Montagnani per condurre le analisi. . Si cercano solfato, ferro e manganese. I valori già riscontrati «sono rientrati nei limiti delle concentrazioni di soglia di contaminazione e validati dal dipartimento di Arpat».
Acqua sotterranea. L'insediamento dell'ex azienda di fertilizzanti è presente nel censimento del piano provinciale per la gestione dei rifiuti (terzo stralcio) relativo alla bonifica dei siti inquinati della Provincia come un'area con "attività potenzialmente inquinanti", che ormai da decine di anni sono cessate con la chiusura dell’impianto. I monitoraggi, secondo un piano concordato nel 2013, devono essere effettuati con prelievi di acqua sotterranea ogni sei mesi e adesso il geologo Fabio Montagnani procederà con le analisi.
Altra bonifica. Sul tema dell’ambiente e delle bonifiche, sempre a Certaldo, sarà completata entro febbraio la bonifica dei rifiuti speciali ed edili abbandonati a Certaldo nella località 'Madonnina', zona industriale di Montebello. L'area infatti si trova sotto sequestro dopo che una inchiesta da parte della procura della repubblica di Grosseto si è estesa anche in Valdelsa, portando la Forestale di Tavarnelle Val di Pesa ad intervenire con la recinzione della zona. L'operazione di bonifica così, attesa da agosto 2016, va verso la conclusione, grazie a un piano già approvato da Arpat. Il ritrovamento dei rifiuti speciali e pericolosi, come per esempio l'amianto, è avvenuto a primavera 2016 quando la Forestale di Tavarnelle è intervenuta a Certaldo, su segnalazione della Procura di Repubblica di Grosseto, che stava indagando su alcune aziende che avrebbero abbandonato in molti paesi della Toscana cumuli di rifiuti. Le indagini si sono allargate così fino in Valdelsa e hanno visto dar vita a un procedimento che sta coinvolgendo anche il Comune in quanto una porzione di territorio sequestrato gli appartiene. La parte rimanente, invece, è in mano a privati. Si tratta di un'area di lottizzazione, lungo via Toscana, a poca distanza dal centro di raccolta di Publiambiente. Si procederà alla rimozione, allo smaltimento e alla verifica di eventuali contaminazioni del suolo. Il piano è stato redatto sempre dal geologo Fabio Montagnani, con il parere positivo da parte di Arpat e del Comune di Certaldo (attraverso il geometra Paolo Ciampalini).In seguito si potrà procedere alla ultimazione e al collaudo delle opere di urbanizzazione primaria, come la viabilità, per poi poter andare avanti con l'insediamento di realtà industriali.
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