Il presidio
Aule gelide e scuole poco sicure, studenti pronti a sfilare in corteo
Fermento negli istituti superiori, in programma una manifestazione a Empoli il 31 gennaio E i prof dello scientifico sono preoccupati dall’inserimento di fisica come seconda prova all’esame
EMPOLI. Non è più autunno, ma il fermento all'interno della scuola c'è eccome. C'è quello degli studenti, che stanno organizzando una manifestazione in programma il 31 gennaio prossimo a Empoli per far sentire le loro ragioni sullo stato - spesso disastroso - degli istituti di zona e per sottolineare la loro contrarietà rispetto al progetto di riforma dell'esame di Stato a partire dal prossimo anno scolastico.
C'è il fermento, o per meglio dire la preoccupazione, anche di molti insegnati del liceo scientifico riguardo la probabile uscita di fisica come materia della seconda prova all'esame di Stato del giugno prossimo. Per quanto riguarda il primo tema sul tavolo, i rappresentanti di istituto delle scuole superiori dell'Empolese Valdelsa si incontreranno questa mattina per delineare la strategia in vista dell'iniziativa di fine mese.
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«Ci sono due ordini di problemi sui quali vogliamo dire la nostra - spiegano i rappresentanti del liceo Pontormo Lorenzo Sestini, Dario Rossi, Alberto Cardullo e Federico Bertini - da una parte ci sono le carenze strutturali che riguardano praticamente tutti gli istituti superiori del territorio. Il freddo di questi giorni ha fatto emergere tutte le problematiche sui riscaldamenti, siamo stati costretti ad andare a scuola con le coperte. Senza contare muri rotti, porte dei bagni mancanti, tende che non ci sono, l'assenza di dotazioni antincendio».
Dall'altra parte la riforma dell'esame di Stato. «Pensare ad un esame tutto interno - continuano - in cui si sostituisce la terza prova con l'Invalsi ed è sufficiente la media del 6 per essere ammessi, fa dubitare dell'utilità di una valutazione finale che dovrebbe decidere della maturità o meno di un ragazzo». Ma sull'esame di Stato - in questo caso quello del giugno prossimo - non mancano i dubbi anche dei professori. A preoccupare sarebbe l'inserimento di fisica in seconda prova al posto di matematica.
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La decisione dovrebbe essere formalizzata dalla ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli nei prossimi giorni. «In base alle simulazioni che ci sono state inviate in questi mesi dal ministero - spiega Marzia Materazzi, docente di matematica e fisica del liceo Pontormo - sembra che la materia della seconda prova dell'esame sarà proprio fisica. Stiamo lavorando insieme agli studenti per cercare di arrivare pronti alla scadenza di giugno. Anche se la cosa potrebbe comportare dei disagi. Il programma di fisica, infatti, è molto più ampio e le competenze richieste maggiori. Purtroppo l'insegnamento della fisica dispone di tre ore settimanali in meno al biennio e di un ora meno al triennio rispetto alla matematica e avrebbe bisogno di un potenziamento».
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