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Alla Maturità arrivano le Invalsi
Sulla riforma dell'esame di Stato ancora non c'è niente di certo. Anche se il ministero della pubblica istruzione ha confermato che una commissione è al lavoro sul progetto di revisione e che...
Sulla riforma dell'esame di Stato ancora non c'è niente di certo. Anche se il ministero della pubblica istruzione ha confermato che una commissione è al lavoro sul progetto di revisione e che la partita andrà chiusa al più presto per potere introdurre modifiche a partire dal prossimo anno scolastico.
Inizialmente, infatti, sembrava che le modifiche potessero essere introdotte già da questo anno. Poi i ritardi hanno avuto la meglio e hanno fatto slittare tutto al prossimo. Le indiscrezioni finora trapelate riguardano la riduzione da tre a due prove scritte (quella di italiano e quella di indirizzo, cioè le attuali prima e seconda prova), l'inserimento delle prove Invalsi tra gli elementi di valutazione, con un test anche in inglese. Inoltre, si parla dell'aumento dei crediti formativi fino ad un massimo di quaranta e di novità sull'ammissione all'esame: sarà possibile con la media del 6 (e non più se si hanno tutte sufficienze), ma non sarà ammesso chi non ha partecipato alle prove Invalsi e alle attività di alternanza scuola-lavoro.
Il ministero ha fatto sapere che le novità saranno concertate con tutte le parti. Anche se gli studenti non intendono venire meno alle loro ragioni e chiedono un confronto.
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