Il presidio
«Noi, tra la gente terrorizzata da neve e scosse»
I volontari della Misericordia sono tornati da Montereale, partita un’altra squadra per il Teramano
EMPOLI. «Il mix tra neve e terremoto è una bomba». Daniele Lucarelli è appena tornato da Montereale, dove era arrivato - insieme all’altro volontario, Alessandro Mammoli - nella tarda serata di mercoledì, dopo essere partito da Empoli, a bordo del fuoristrada della Misericordia, subito dopo le nuove scosse di terremoto che hanno scatenato l’emergenza. «Abbiamo assistito le persone ospitate nelle tensostrutture. In generale questa è gente abituata alla neve, non rappresenta un problema di per sé. Ma ora - con il terremoto che non dà tregua da cinque mesi - sono terrorizzati: il mix è micidiale». Appena sono rientrati alla base Daniele e Alessandro, il mezzo della Misericordia di Empoli è nuovamente partito per raggiungere il Teramano, con a bordo altri tre volontari: Claudio Benevieri, Andrea Lazzeri e Gabriele Pinarelli. I tre volontari torneranno domani sera: «Altri confratelli - assicura Marco Mainardi - hanno già dato la loro disponibilità e in caso di bisogno sono pronti a partire per le zone terremotate».
Intanto volontari fiorentini della protezione civile stanno 'tagliando' con frese la neve ghiacciata per ripristinare gli accessi alle case rimaste agibili nelle Marche, nel territorio di Fiordimonte (Macerata), uno dei comuni più colpiti dai terremoti del 2016 e ora investito dal maltempo. «Stiamo realizzando vialetti ampi 70 centimetri per avere sentieri pedonali sicuri percorribili, dalla strada principale alle case», spiegano i volontari dell'associazione la Racchetta, operativi a Nemi di Fiordimonte, paese devastato dai crolli per il sisma e ora bloccato dalle nevicate. Tra loro anche i volontari della sezione di Montelupo.
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