Il Tirreno

Empoli

Impasse per le terme il bando di gara va deserto

di Giacomo Bertelli
Impasse per le terme il bando di gara va deserto

Per Mommialla nessuna offerta, la società proprietaria dei terreni si è opposta alla procedura del Comune e a fine mese si pronuncerà il Consiglio di Stato

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GAMBASSI. Va deserto il bando di gara per la gestione delle acque termali di Mommialla. L'apertura delle buste era programmata per lunedì 16 gennaio, nella sede del municipio. In realtà non si è riunita neanche la commissione in quanto non è arrivata alcuna offerta sul piatto. Adesso l'attenzione è tutta rivolta alla diatriba in tribunale che vede da una parte la società Borgo Mommialla, impegnata nel recupero dell'area, nonché proprietaria dei terreni, e il Comune che si troveranno di fronte il 26 gennaio davanti al Consiglio di Stato che dovrà pronunciarsi o meno, sulla sospensione di questa procedura di gara.

L'amministrazione comunale si è costituita in giudizio rispetto al ricorso che la società ha fatto. Qualora il consiglio di Stato sospendesse la procedura di gara, accogliendo la richiesta della società Mommialla, la decisione finale tornerebbe al Tar che in qualche mese fisserebbe l'udienza. Se invece venissero accolte le tesi del Comune, la palla tornerebbe comunque al Tar ma in un lasso di tempo più ampio, almeno due anni. Sul tavolo in sostanza oltre a un bando ritenuto dalla società Mommialla incompleto e difficoltoso, c'è anche una potenziale richiesta di risarcimento per una attesa molto prolungata, dopo che da 8 anni il ministero della Sanità aveva riconosciuto le proprietà termali dell'acqua del sito.

Il Comune sin da subito si è opposto alle mosse degli imprenditori, definendo la ricostruzione dei fatti "assolutamente non coerente con l'effettiva situazione giuridica" come spiegato in una delibera. Ad oggi però questa realtà, incastonata nella Valdelsa, non ha trovato ancora un soggetto interessato a presentare domanda a quel bando, con gli stessi imprenditori interessati che, come già annunciato, non hanno ritenuto utile farsi avanti, considerate le regole del gioco.

Gli imprenditori reputano, in sostanza, poco appetibile il bando, lo definiscono pieno di ostacoli sia dal punto di vista economico che per quanto riguarda le superfici da realizzare o ristrutturare. L'acqua in questione ha proprietà terapeutiche da utilizzarsi per la balneofangoterapia, nel trattamento delle malattie artroreumatiche e per la balneoterapia, nelle malattie dermatologiche e nelle flebopatie. Una risorsa che potrà essere captata in una porzione di territorio intestata proprio alla Borgo Mommialla. La concessione, nel bando concluso, prevedeva una durata di 25 anni in caso di investimenti superiori a 20 milioni di euro, andando a scendere fino a 15 anni, in base alla somma investita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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