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Dai social... alla solidarietà: maxi-raccolta di beni per i terremotati - Foto
A Empoli un gruppo di amici lancia l’idea su Facebook, piovono le adesioni e soprattutto arrivano i primi materiali da portare, direttamente, alle popolazioni del centro Italia stretta nella morsa del sisma e di un inverno maledetto
EMPOLI. Le immagini e le storie che arrivano dal Centro Italia straziano il cuore. E stavolta hanno fatto scattare il desiderio di dare un contributo attraverso un’iniziativa che vada oltre la tradizionale donazione di denaro: «Facciamo qualcosa di concreto». Quell’idea - nata tra amici - diventa il nome di un gruppo sui social network. Che nel giro di ventiquattr’ore sfonda la soglia dei duemila iscritti. Pronti a donare qualcosa per chi sta vivendo un incubo che sembra senza fine. Dal sapone agli scaldamuscoli per la popolazione; dal cibo alle cucce per gli animali; tutto questo secondo i “suggerimenti” di cittadini e associazioni che vivono o sono operativi nei territori colpiti. E così, l’idea di Liborio Giandalia e Sandro Petrillo, corre sulla rete virtuale, scalda i cuori degli empolesi e si trasforma in una mobilitazione collettiva, concreta, fatta di scatoloni pieni di solidarietà.
L’adesione è massiccia, ma servono anche gli spazi. E allora ecco che qualcuno mette a disposizione porzioni di magazzino e chi si offre per trasformare la propria attività in un punto temporaneo di stoccaggio: «Nel nostro piccolo - racconta Liborio - vogliamo fare qualcosa di concreto per questa povera gente. Non è semplice, ognuno ha i suoi impegni personali e di lavoro: ma non ce la facevamo a restare con le mani in mano di fronte a quello che sta accadendo. E abbiamo deciso di raccogliere il materiale, che poi consegneremo direttamente alla popolazione, grazie anche alla collaborazione con la Misericordia di Empoli, che ci sta dando una mano» e che è operativa a Montereale (L’Aquila).
Quindi i promotori dell’iniziativa di solidarietà spiegano come aderire: «I cittadini possono portare il materiale al panificio "Spiga d'Oro" di Daria Nidiaci a Ponzano che ha accolto l’idea con entusiasmo e ringraziamo per la disponibilità. Poi noi, ogni giorno dalle ore 17.30 alle 19 - in modo da intralciare il meno possibile il loro lavoro - carichiamo tutto e lo portiamo in un magazzino in zona Cascine, che ci è stato messo a disposizione da Fabrio Ammannati; ma anche altri empolesi si sono fatti avanti in questo senso. Stiamo aspettando ulteriori dettagli sia da Macerata, sia da Amatrice su che cosa hanno bisogno».
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Nella giornata di ieri i promotori hanno messo a punto tutti i dettagli: elenco dei beni di prima necessità, disposizione logistica del materiale e contatti con le varie associazioni impegnate nelle zone colpite dall’emergenza, in vista della fase finale, quella della consegna.
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Ecco la lista messa a punto dal gruppo: cibo per celiaci, intimo nuovo per uomo, donna e bambini, caffè, zucchero, olio di oliva, vino, latte a lunga scadenza, lampadine, sapone per lavatrice, riso, ovini di cioccolata per bambini, zuppe in scatola, calzini, doposci, scarponcini, giacconi pesanti, maglie e guanti termici, scaldamuscoli, sapone per lavatrice. Oltre a cibo per cani, gatti, galline e conigli ma anche cucce e trasportini. «Siamo semplicemente un gruppo di persone che non vuol più stare con le mani in mano - sottolinea Sandro Petrillo -. E visto che in questo Paese lo Stato non riesce nemmeno a dare indicazioni a chi vuol dare una mano, abbiamo deciso di fare da soli. Chiunque vuole iscriversi al nostro gruppo Facebook e dare una mano è il benvenuto».
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E i primi effetti della mobilitazione (passata dal mondo virtuale a quello reale), si sono già visti. Nel tardo pomeriggio di ieri all’interno del panificio di Ponzano c’erano già varie scatole di beni donati dagli empolesi per la popolazione, ma anche per gli animali.
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