Il presidio
Più poteri ai sindaci-sceriffo, chiusi altri locali a rischio
Summit col prefetto a Empoli: ok ai controlli di vicinato. Nel mirino bar e circoli frequentati da pregiudicati. No alle ronde, ma i cittadini saranno coinvolti come “sentinelle”
EMPOLI. Mille reati (denunciati) in meno in tre anni nel circondario, dove si viaggia comunque alla media di sedici al giorno. Calano furti e rapine, nelle case come nelle abitazioni. Ma una cosa sono i freddi dati, che oltretutto non tengono conto di quei tanti cittadini che ormai - sfiduciati - non sempre denunciano, soprattutto quando diventano vittime seriali. E un’altra è la percezione della sicurezza, che invece è ai minimi storici, con la complicità di fenomeni che non rientrano nei report, a cominciare da prostituzione, parcheggiatori e venditori abusivi. Tuttavia niente rinforzi, nessun allarme. Anche perché le risorse (economiche e umane) sono all’osso. Però il giro di vite (low cost) ci sarà: più poteri ai sindaci grazie a una imminente nuova normativa nazionale; più controlli notturni in sinergia tra carabinieri, polizia e polizia municipale, attraverso un potenziamento della collaborazione fra forze dell’ordine e amministrazioni comunali; pugno duro con i locali frequentati assiduamente da clienti pregiudicati, coinvolgimento della cittadinanza nella sorveglianza di quartiere. Ma guai a parlare di ronde: niente pattugliamenti sulle strade, per quelli ci sono le forze dell’ordine. I cittadini si limitino a fare le “sentinelle”, magari tenendosi in contatto con whatsapp, pronti a segnalare a polizia o carabinieri qualsiasi movimento sospetto. È il piano d’azione deciso dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito ieri in municipio a Empoli. Una riunione-fiume di tre ore in cui sindaci (pressati dalle proteste e dalle paure dei loro cittadini), prefetto, questore e vertici delle forze dell’ordine hanno fatto il punto sulla criminalità nell’Empolese Valdelsa.
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Il vicino ti guarda. «È evidente che i reati siano in leggero calo - sottolinea la sindaca di Empoli e presidente dell’Unione, Brenda Barnini - e questo è un segnale importantissimo. Essendo i principali interlocutori dei cittadini, avvertiamo tuttavia che la percezione di insicurezza e bisogno di risposta da parte della popolazione non stia diminuendo». E allora è necessario intervenire. Ma senza ricorrere alle ronde, o comunque a pattugliamenti con cittadini per strada a caccia di ladri, bocciati senza mezzi termini dal prefetto Alessio Giuffrida. L’alternativa auspicata è quella del “controllo di vicinato”: «Occorre aumentare la capacità e la volontà dei cittadini a segnalare qualsiasi situazione anomala. Nessuno - sottolinea Barnini - meglio di loro può avere la visione sul territorio, su ciò che accade attorno alle nostre case. Ronde o pattugliamenti del territorio organizzate dai cittadini non aumenterebbero la sicurezza, anzi. Siamo invece per aumentare iniziative per la sicurezza partecipata e per coinvolgere le persone in controlli di vicinato sui quali ci metteremo subito al lavoro». L’obiettivo è incentivare la nascita di comitati di quartiere, guidati da referenti in collegamento diretto con le forze dell’ordine. I cittadini si tengono in contatto tra loro anche attraverso appositi gruppi whatsapp, dove segnalano movimenti sospetti, ma anche situazioni di degrado. Che i referenti girano a polizia, carabinieri e agenti della municipale, a seconda del tipo di situazione. Un po’ come sta già avvenendo a Castelfiorentino, con il progetto “Castello Sicura” (che sarà potenziato) coordinato dalla Prociv: «Vedremo - prosegue la sindaca - come procedere anche a seconda delle caratteristiche e alle criticità dei singoli territori. Ma, per fare un esempio su Empoli, se in un quartiere molto popolato come Santa Maria, i cittadini si organizzano con il controllo di vicinato, la ritengo un’iniziativa positiva».
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Occhio al cliente. Pugno duro anche contro i locali a rischio. Nei giorni scorsi il questore ha firmato l’ordinanza di chiusura (contestata dall’Arci) per un mese del circolo Il Progresso di Castelfiorentino perché teatro di una sparatoria. Presto altri provvedimenti simili potrebbero raggiungere un paio di locali di Empoli, finiti nel mirino per il tipo di clientela: «L’obiettivo - spiega il questore Alberto Intini - non è l’esercente. Sappiamo che viene danneggiato, ma dobbiamo garantire la sicurezza. È vero che i gestori dei locali non possono chiedere i documenti a chi entra, ma in questo modo hanno uno strumento in più per tutelarsi. Possono dire ai frequentatori di tenere un comportamento corretto, perché “altrimenti mi chiudono il locale”, possono invitare certi soggetti ad allontanarsi oppure - se notano giri sospetti - chiamarci e chiederci controlli specifici, a tutela di tutti».
Cosa dice la legge. Dunque la questura - anche su “suggerimento” dei sindaci - è decisa a utilizzare il pugno duro anche contro i “locali a rischio”, ossia bar, pub e circoli frequentati abitualmente da personaggi tutt’altro che raccomandabili. Che possono costare cari ai gestori e proprietari dei locali. Dopo “Il Progresso” di Castelfiorentino, presto potrebbe toccare a un paio di bar empolesi e non è escluso che provvedimenti simili vengano presi a breve anche in altri comuni del circondario. Tutto questo in base all’art. 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza): «Il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata».
Sindaci “sceriffo”. Il prefetto ha annunciato che ministro dell’Interno Marco Minniti sta lavorando a una nuova normativa che darà ai sindaci specifici poteri di emanare ordinanze contingibili in particolari settori che riguardano la sicurezza e il degrado sociale. Non sono chiare le tempistiche del provvedimento, che dovrebbe comunque arrivare nei prossimi mesi: «Se avremo la possibilità di emanare ordinanze contingibili - sottolinea Barnini - anche le amministrazioni potranno intervenire in modo più capillare su alcuni settori del degrado e della sicurezza. Ma non confondiamo episodi di inciviltà, di degrado sociale, di vandalismo con la mancanza di sicurezza».
IL QUADRO
I DELITTI NELL’EMPOLESE VALDELSA
Reato 2015 2016 Differenza
Furti 3.570 3.193 -11%
Furti in casa 689 634 - 8%
Furti in esercizi commerciali 270 204 -24%
Furti con destrezza 359 288 -20%
Furti d’auto 84 75 -11%
Rapine 44 39 -11%
Rapine in casa 10 7 -30%
Rapine in esercizi commerciali 7 4 -43%
DELITTI TOTALI
2013: 6.824
2014: 6.769
2015: 6.408
2016: 5.849
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