Il Tirreno

Empoli

Picchiato e rapinato a Empoli il patron dei gioielli Rebecca

Lucia Aterini e Francesco Turchi
La villa della coppia e a destra Alessandro Testi e la moglie Paola Bagnoli
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La villa della coppia e a destra Alessandro Testi e la moglie Paola Bagnoli

Il fondatore di Rebecca gioielli e sua moglie sono stati aggrediti da tre uomini armati di pistola di fronte alla loro villa

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EMPOLI. Quando hanno parcheggiato l’auto, i rapinatori li stavano aspettando. Due, forse tre. Volto travisato, pistola in pugno. Prima le minacce, poi - per convincerli - hanno colpito lui alla testa, con il calcio dell’arma. A quel punto si sono presi i due Rolex, si sono fatti consegnare i portafogli e sono fuggiti. Le vittime della rapina sono Alessandro Testi, presidente, fondatore e designer di Industrie Testi di Empoli, azienda che produce e distribuisce gioielli realizzati in metalli preziosi, bronzo e acciaio, per il marchio Rebecca; e sua moglie, Paola Bagnoli.

Dunque, meno di dodici ore prima della conferenza stampa nella quale il prefetto Alessio Giuffrida ha delineato una situazione tutt’altro che allarmante sul fronte della criminalità nel circondario (dove i reati sono in calo del 9%), i malviventi - armati - hanno colpito nel cuore della città di Empoli, con violenza, utilizzando le armi.

IL RACCONTO DELLA COPPIA

Sono le ore 22.30 circa di mercoledì, quando scatta l’assalto in via XX Settembre: «Eravamo a cena a Firenze - racconta Paola - siamo tornati a Empoli e abbiamo parcheggiato proprio davanti casa. Appena il tempo di scendere e ci hanno aggrediti. Gridavano “dateci gli orologi”».

Tutto si è svolto velocemente, nell’arco di poche decine di secondi. E proprio con il timore di essere notati da qualche passante, i malviventi hanno accelerato i tempi: «Hanno colpito mio marito con il calcio della pistola. A quel punto ci siamo sfilati i Rolex».

Ma prima di andarsene, i malviventi si sono fatti consegnare anche i portafogli, mettendo insieme un bottino da decine di migliaia di euro: «Non li abbiamo visti bene, erano almeno due, ma probabilmente c’era anche un “palo” nascosto da qualche parte».

Almeno a giudicare dalle modalità, non si tratta di una rapina improvvisata. Anzi. Probabilmente i malviventi avevano seguito i coniugi in auto già da Firenze. E sono entrati in azione non appena l’imprenditore e sua moglie sono scesi dall’auto. Lasciando ben poche tracce: «Avevano le sciarpe fino a sopra la bocca e il cappellino che copriva la fronte - racconta Paola Bagnoli -. Si vedevano soltanto gli occhi e oltretutto era buio. Sono scappati a piedi», raggiungendo probabilmente il complice che li stava aspettando in macchina in una delle strade vicine.

LE INDAGINI

Lo spavento è stato tanto: «Sicuramente. Per fortuna non è accaduto niente di grave. Mio marito ha rimediato una ferita alla testa, ma non è neanche andato al pronto soccorso».

I coniugi Testi hanno quindi chiesto l’intervento dei carabinieri della compagnia di Empoli, che hanno raccolto le loro testimonianze e hanno avviato una caccia ai rapinatori che - alla luce dei pochi elementi in mano - sembra tutta in salita.

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