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Due razzie in dieci giorni all’Assia
I furti sono stati fatti nelle scuderie dell’agriturismo in via delle Pinete
FUCECCHIO. Agriturismo Assia nel mirino, secondo furto nel giro di 10 giorni. E il proprietario Giovanni Catastini non ce la fa più e chiede aiuto. In entrambi i casi - l'ultimo tra mercoledì notte e ieri mattina - i ladri si sono intrufolati all'interno dell'agriturismo di via delle Pinete e hanno preso di mira la scuderia che c'è all'interno del complesso.
La prima volta sono state rubate delle selle e una motosega, la seconda volta "solo" le selle, però tutte. Furti di poco conto a livello economico ma che stanno facendo arrabbiare il proprietario, che oltretutto lì ci vive anche:«Non è un discorso economico, non mi interessa: qui si tratta di disperati che entrano di notte e vengono a rubarti quello che trovano, per poi rivenderlo a pochi euro. Però qui ci vengono anche i turisti, che vogliono stare tranquilli e rilassarsi; negli ultimi tempi non è così, purtroppo. Ormai la situazione è conosciuta da tutti, per questo chiedo che si faccia qualcosa. Io qui ci vivo e ci sono anche dei bambini. Non voglio riprendere il materiale che ho perso, voglio solo stare tranquillo. Per ora si sono limitati a questi furtarelli ma potrebbero avvicinarsi agli appartamenti che abbiamo qua, dove viviamo noi oppure dove ospito dei turisti. E non posso mica pensare di tenere una persona a fare la guardia col fucile durante la notte, che si mette a sparare in aria se vede qualcosa o qualcuno di sospetto».
La scuderia bersagliata non dà sulla strada ma è nella vallata sottostante: mentre nella parte dove ci sono gli appartamenti e la piscina ci sono allarmi e telecamere, nella vallata no; e probabilmente i ladri che sono entrati all'Assia hanno sfruttato questo aspetto, oltre al buio della notte. Nella zona, come del resto in molte porzioni delle Cerbaie, sono stati registrati spesso traffici legati allo spaccio di droga.
Lo smercio fra i boschi di varie sostanze si è andato ad aggiungere all'endemico problema dei furti nelle abitazioni, nonostante gli sforzi dei carabinieri, che devono muoversi - con le risorse e gli uomini che hanno - su due fronti, quello del fronte droga e quello dei furti.
Senza dimenticare che qualche chilometro più avanti ci sono le prostitute, ormai da tempo immemore, nonostante le ordinanze anti-meretricio firmate dai sindaci Claudio Toni e Alessio Spinelli. Che poi Giovanni Catastini col problema dei furti ci convive da tempo: numerosi sono stati quelli nella sua conceria - la Dallas che si trova in via del Puntone e Ponte a Cappiano - per bottini che superavano le decine e decine di migliaia di euro.
Niente a che vedere con quanto sta accadendo nel suo agriturismo, almeno a livello economico. Però per l'imprenditore conciario la misura è ormai colma e i furtarelli all'agriturismo hanno rappresentato la classica goccia che fa traboccare il vaso.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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