Il Tirreno

Empoli

Si è costituito l'uomo che ha sparato a due clienti nel circolo

Francesco Turchi
Il luogo della sparatoria (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Il luogo della sparatoria (Foto Agenzia Carlo Sestini)

L'uomo che aveva seminato il terrore a Castelfiorentino si è presentato spontaneamente ai carabinieri della compagnia di Empoli

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EMPOLI. Si è costituto l'uomo che ha sparato a due clienti all'interno del circolo Il Progresso di Castelfiorentino lo scorso 9 gennaio. L'uomo si è presentato spontaneamente ai carabinieri della compagnia di Empoli. Si tratta di Jerevija Nikoll, che era ricercato per tentato omicidio ed era fuggito con una pistola calibro 38. Aveva abbandonato la sua auto a Ortimino, dopo essere finito fuori strada. E aveva fatto perdere le sue tracce. Albanese, classe 1983, è residente in zona e lavora come taglialegna. 

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La notizia è stata data dal prefetto Alessio Giuffrida nel corso della riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza che si tiene giovedì 19 gennaio ad Empoli, e che coinvolge gli 11 Comuni del circondario, alla presenza delle forze dell'ordine. L'annuncio del sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni: "Il comitato si apre con una buona notizia, che vi comunico volentieri praticamente in tempo reale. Il responsabile della sparatoria alla Casa del Popolo si è costituito presso i Carabinieri di Empoli. Ringrazio la prefettura e le forze dell'ordine per il lavoro svolto, preziosissimo come sempre.

Sono risultati di efficienza come questo che aiutano molto a migliorare la percezione della sicurezza da parte dei cittadini".
 
Il trentaquattrenne - arrivato al circolo in evidente stato di ebbrezza, come hanno raccontato alcuni testimoni - aveva litigato con due marocchini, accusandoli di avergli rubato il cellulare, che in realtà era sulla sua macchina. Quindi si era allontanato per alcuni minuti ed era tornato, con una calibro 38, esplodendo alcuni colpi, due dei quali avevano raggiunto i due clienti del circolo, uno alla vescica e l'altro al femore. Poi era fuggito, mentre i due erano stati trasportati all'ospedale San Giuseppe in gravi condizioni (ma non in pericolo di vita).
 
Il circolo è stato poi raggiunto da un'ordinanza di chiusura, emesso dalla questura di Firenze, perché considerato poco sicuro. Un provvedimento che nei giorni scorsi è stato contestato dall'Arci dell'Empolese Valdelsa. 
 

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