Il presidio
Caro-bar, aumenti in vista per caffé, paste e bibite
In molte attività si va verso il rincaro di 20 centesimi per la tazzina e il pezzo dolce Ma c’è anche chi resiste e dice: «Non c’è alcun motivo per ritoccare i prezzi»
EMPOLI. Caffè e pezzo dolce verso l'aumento: in molti esercizi del centro di Empoli nei prossimi mesi la colazione subire degli aumenti. L’argomento è stato al centro di un incontro avvenuto nella sede della Confesercenti ma, se una gran parte hanno intenzione di ritoccare verso l’alto i prezzi, altri invece non ne vogliono sapere. C'è infatti chi, messo di fronte a costi sempre crescenti, vorrebbe portare il caffè e pasta a 1,20 euro. C'è poi chi si è già portato avanti fissando in maniera stabile il presso del macchiato a 1,10. Per altri, invece, il costo invariato delle materie prime non sembra essere un motivo valido per variare il prezzo del caffè né degli altri bene da banco. Adesso si attende nelle prossime settimane un altro incontro dove si parlerà anche di una possibile revisione di tutto il listino prezzi. Il prezzo del caffè ormai da molti anni (fatta eccezione per qualche attività) era stabilmente fissato ad un euro. La tendenza è quella di portare le colazioni classiche a 2,40 e con un costo del cappuccino a 1,50 euro. «Durante la riunione è emersa la volontà da parte di esercente di aumentare il prezzo del caffè o di altri beni come le paste - ha spiegato Lapo Cantini responsabile di Confesercenti - chiaramente non si tratta di omogeneizzare questa volontà per tutti gli esercizi, altrimenti sarebbe un cartello. Certo è che la richiesta di aumentare il caffè è dettata da un aumento dei costi di gestione di un'attività più che dall'aumento delle materie prime. Quindi per sopperire l'aumento della gestione qualcuno vuole avviarsi verso la strada dell'aumento. A questo punto credo che ci sarà un confronto tra i vari titolari dei bar per capire come fare e vedere anche come faranno i colleghi».
In alcune attività il macchiato è già passato ad 1,10 euro come al bar Vittoria, da Beppino e Moreno. Mentre un 1,10 si spendono già al bar Leontina per la normale tazzina.E mentre si cerca di capire chi deciderà di aumentare i prezzi e come, una compagine di esercenti dichiara però di voler restare ad un euro. «A noi sembra già tanto 1 euro, figuriamoci 1,20 euro - ha commentato Marica Brienza del Gamour Cafè - nell'altro bar che abbiamo, il Bar Caffè addirittura il prezzo dell'espresso è fissato a 90 centesimi quindi per come la vediamo noi, finché non aumenta il costo del caffè al chilo non abbiamo intenzione di aumentare nemmeno l'espresso». Ogni attività ha un ecosistema e dei conti ben precisi per i quali è difficile fare generalizzazioni. Certo è che per molti titolari la fidelizzazione dei clienti è fondamentale e se la materia prima non ha visto un aumento di costi la tendenza è quella di evitare rincari per i clienti. «Noi per il momento abbiamo intenzione di rimanere con gli stessi prezzi - ha detto Angela Mancini del bar Butterfly - la nostra volontà per il momento è quella di non cambiare». «Secondo me il costo va bene così come è ora ovvero 1 euro per l'espresso e 1,30 per il cappuccino - ha detto Alfonso Tufano de L'Orto - noi non siamo una pasticceria né un vero e proprio bar ma dal mio punto di vista non credo che ci sia esigenza di andare verso un aumento».
Empoli si ritrova adesso ad essere spaccata su due versanti. E se per qualcuno l'aumentare la colazione sta diventando una questione di prima necessità, per altre attività la tendenza sembra quella di tirare ancora un po' la corda fin quando i costi delle materie prime non saranno aumentati. L'ipotesi dell'espresso a 1,20 euro poi, è considerata per qualcuno una vera esagerazione che va oltre il semplice rincaro. «Noi per il momento abbiamo il prezzo fisso dell'espresso ad 1 euro e il macchiato ad 1,10 - spiega Manuela Mannini di Beppino e Moreno - non si può negare che farebbe comodo portare anche l'espresso ad 1,10 però aumentare direttamente di 20 centesimi sinceramente mi sembra un po' troppo». «Non ho ancora intenzione di cambiare il prezzo né del caffè né della pasta - commenta Oreste Bresci dell'omonimo bar - riconosco che per le pasticcerie e bar grandi, con dei dipendenti, possa essere importante portare il caffè ad 1,20 euro ma io ho una piccola attività a gestione familiare e fin quando non cambierà il prezzo del caffè al chilo non vedo il motivo di aumentare il prezzo».
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