Il presidio
Muore a 104 anni la nonna di Fucecchio
Ilia Magnani, “insuese” doc, aveva lavorato alla Saffa. Lunedì 16 gennaio il funerale nella Collegiata
FUCECCHIO. E' morta la "nonna di Fucecchio": Ilia Magnani, 104 anni, si è spenta sabato 14 gennaio in una casa di riposo di Montelupo. Fucecchiese ed insuese doc, era nata nell’autunno 1912 nel borgo alto di Fucecchio in via Lamarmora, dove ha trascorso gran parte della sua vita, insieme al marito Gino Fanciullacci (deceduto negli anni Ottanta) e ai figli Vittorio e Vincenzina.
L'anziana si era poi trasferita a Stabbia dalla figlia e negli ultimi sette anni a Montelupo. Si tratta di una donna che ha praticamente vissuto tutta la storia degli ultimi cento anni di Fucecchio, dalla prima guerra mondiale alla seconda, passando dagli anni difficili post- conflitto a quelli della rinascita. Una memoria storica praticamente unica a Fucecchio. Ha lavorato per anni nella storica fabbrica di fiammiferi Saffa; poi, dopo la chiusura di quest'ultima, aveva continuato a lavorare nel settore delle pulizie, anche nel vecchio teatro Pacini. Conosciutissima soprattutto nella parte alta del paese, negli anni cinquanta ha mantenuto la famiglia mentre il marito Gino era a cercare fortuna e lavoro nelle miniere tedesche. Il figlio Vittorio - anch'egli molto noto per tutte le iniziative organizzate negli anni - l'ha voluta ricordare così: «Era una donna forte, dal carattere deciso, che ci ha fornito un'educazione con certi valori. Nonostante l'età era ancora lucida e battagliera. E' stata una di quelle donne che ha vissuto veramente la miseria degli anni della guerra e questo l'aveva segnata e resa più forte: erano altri tempi, mangiavamo la carne una volta a settimana, non c'erano i riscaldamenti né la luce elettrica, era una Fucecchio che non esiste più. Nonostante tutto questo lei ci ha cresciuto e ci ha mandato a scuola».
I funerali si terranno lunedì 16 gennaio alle 15 nella chiesa della Collegiata di Fucecchio, davanti piazza Vittorio Veneto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
