Il Tirreno

Empoli

Colpito nel letto con 5 coltellate dall’amico

di Francesco Turchi
Colpito nel letto con 5 coltellate dall’amico

L’uomo è in gravissime condizioni, l’altro coinquilino riesce a salvarsi. L’aggressore arrestato per tentato omicidio

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EMPOLI. Ha preso un coltello da cucina ed è andato in camera da letto, dove uno dei suoi due coinquilini stava dormendo. E l’ha colpito con cinque fendenti, uno dei quali molto vicino al cuore. Poi ha provato a scagliarsi anche contro l’altro uomo che era in casa, che però è riuscito a chiudersi a chiave in una stanza, da dove ha chiamato il 112. L’aggressore, 46 anni, è finito in manette, la vittima, classe 1961, lotta tra la vita e la morte a Careggi. E il terzo uomo, un quarantaseienne, è sotto choc, ma salvo.

Un raptus di follia, apparentemente senza un preciso motivo scatenante, che ha sconvolto la frazione di Avane. Teatro dell’aggressione un’abitazione su due piani che si affaccia su piazza Matteoli. Nella casa vivono da anni tre uomini: il proprietario e altre due persone. I tre sono in cura al servizio di salute mentale di Empoli, ma vivono in maniera autonoma nell’ambito di un progetto di “abitare supportato”.

Dividono le spese, sono ben integrati nella comunità, due di loro lavorano (l’aggredito in un’azienda di famiglia, quello che è riuscito a mettersi in salvo, invece, è dipendente di una cooperativa). Sono autonomi e vivono in maniera indipendente, con il supporto di una cooperativa di servizi convenzionata con l’Asl che "a fasce orarie" è presente con i suoi operatori nella casa per fornire sostegno al disbrigo degli atti della vita quotidiana.

«Non hanno mai dato alcun tipo di problema - assicurano i vicini -. È incredibile quello che è accaduto, ci lascia senza parole». Sono le 8.30 quando l’aggressore entra in azione, scagliandosi contro l’amico che sta ancora dormendo: «Mi trovavo al piano terra - racconta l’uomo che è riuscito a mettersi in salvo - ho sentito gridare e sono andato di sopra. Lui ha provato a colpire anche me, ma ho parato il colpo e poi mi sono chiuso in camera».

Una versione dei fatti che coincide con la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Empoli - guidati dal capitano Giorgio Guerrini - che sono intervenuti in piazza Matteoli, che hanno effettuato i rilievi e arrestato l’uomo, classe 1971, per tentato omicidio.

Ora si trova nel carcere di Sollicciano, in una sezione dedicata alle persone con disturbi psichici. Il ferito invece è stato subito trasportato all’ospedale di Empoli dalla Pubblica Assistenza di Limite sull’Arno. Ma vista la gravità delle ferite, in particolare quella al pericardio, i medici hanno optato per il trasferimento a Careggi, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Ora si trova nel reparto di terapia intensiva, in prognosi riservata. Secondo quanto è emerso, almeno dai primi accertamenti degli inquirenti, non ci sarebbe un vero e proprio motivo alla base del raptus finito nel sangue: «Nell’ultimo periodo - racconta ancora l’unico testimone del fatto, che è stato sentito dalle forze dell’ordine - era un po’ depresso, già nel periodo delle festività natalizie non stava benissimo. Ma con noi si era sempre comportato benissimo. Non aveva fatto niente di male o che facesse pensare a una cosa del genere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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