Sindaci scettici sui gruppi di volontari contro i furti
La proposta del primo cittadino di Castelfiorentino sarà presentata al prefetto Tanti i no dei colleghi, la presidente dell’Unione Barnini non si pronuncia
EMPOLI. Corso formativo, pettorina e cellulare, pronti a pattugliare il territorio per segnalare situazioni sospette. E' questo l'identikit degli "assistenti civici", una delle soluzioni pensate dal sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni per monitorare meglio il territorio dopo la sparatoria con due feriti avvenuta lunedì sera a Castelfiorentino. E l’autore ancora in fuga. Una proposta che sta facendo discutere in un clima dove aumenta sempre di più la percezione di insicurezza. I colleghi di Falorni - tutti Pd - si sono dimostrati abbastanza scettici sull'idea e hanno detto No alla ronda classica. Mentre alcuni, con diverse sfumature, hanno spiegato la loro "ricetta". Non c'è, tuttavia, un'unitarietà di vedute sul tema, sebbene i no ai pattugliamenti prevalgano sui sì. E solo un sindaco - il più rappresentativo - e cioè quello di Empoli Brenda Barnini, non ha voluto commentare nello specifico ma ha ribadito quanto dichiarato nei giorni scorsi sul potenziamento della videosorveglianza e sull'importanza della collaborazione forze dell'ordine - cittadini. Barnini ha spiegato che parlerà solo dopo l'incontro col prefetto previsto per il 19 gennaio. Falorni, tuttavia, tira dritto e esporrà la sua idea proprio in occasione del comitato per la sicurezza di giovedì prossimo:«Il problema - spiega Falorni - esiste e qualsiasi possibile aiuto va analizzato. E' chiaro che non voglio sostituire i carabinieri coi volontari. Devo sentire il parere del prefetto e sapere se è favorevole o meno; se non lo fosse spero che proponga qualcosa lui. Comunque non sarebbero altro che persone formate sul tema sicurezza, con una pettorina riconoscibile e un telefonino, in contatto coi vigili e i carabinieri. Avere questi "assistenti civici" sarebbe importante per potenziare il monitoraggio del territorio ma su furti, rapine e quant'altro le soluzioni devono essere altre». Si tratterebbe, in buona sostanza, di implementare il progetto "Castello Sicura", sulla falsariga di quanto già fatto in alcuni Comuni Pd dell'Emilia Romagna. Ora resta da capire se il progetto Falorni andrà in porto. E come ci andrà. I colleghi sindaci, però, preferiscono altre strade: il più deciso è stato il primo cittadino di Montespertoli Giulio Mangani, che ha bocciato le ronde in «qualsiasi caso, perché non si può sostituire lo Stato col volontariato», anche se le situazioni critiche «ci sono e per questo bisogna investire, dalla videosorveglianza al numero dei carabinieri». No anche da Vinci, col sindaco Giuseppe Torchia che ha sottolineato: «La sicurezza è un tema di sinistra. Capisco la rabbia di Falorni ma tendenzialmente ho sempre sconsigliato ai cittadini di pattugliare il territorio. C'è, però, una percezione di minor sicurezza tra la gente, soprattutto perché manca la certezza della pena». Tra chi dice no anche il sindaco di Montelupo Paolo Masetti:«La parola ronda mi fa paura, però un'attenzione civica sul territorio è importante.Mi auguro che a Montelupo non si renda necessario pensare a far controllare il territorio alla gente comune». Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini, che ha spiegato che «a Certaldo non ci sono le condizioni per pensare a certi sistemi di vigilanza», mentre da Fucecchio Alessio Spinelli continua a puntare sul prossimo arrivo della tenenza dei carabinieri e delle nuove telecamere. A Gambassi, invece, per il primo cittadino Paolo Campinoti è «altamente improbabile che si possano istituire dei pattugliamenti, vista la conformazione del territorio e considerando che la comunità è piccola e non ci sono flussi importanti di persone non conosciute». Sulla stessa linea il primo cittadino di Cerreto Simona Rossetti:« Qualsiasi iniziativa va concordata con le forze dell'ordine, perché azioni del genere comportano per le persone responsabilità a cui non sono preparate». Ma c'è anche chi si è dimostrato più aperto. Da Capraia e Limite il sindaco Alessandro Giunti si è detto «né contrario né favorevole a priori ma devono essere i cittadini a proporle». La quadratura del cerchio, invece, potrebbe arrivare dal sindaco di Montaione Paolo Pomponi:«Io ne discuterei a livello di area e non di singolo Comune. Non si deve essere contrari a prescindere perché storicamente le "ronde" sono di destra. In certe realtà avere un pattugliamento aggiuntivo potrebbe essere utile».
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