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Saldi partiti a rilento: «Gli sconti ci sono sempre»
Per la maggior parte dei negozianti, a dicembre le vendite sono andate male e le promozioni dovrebbero partire almeno dopo la fine di gennaio
FUCECCHIO. I primi giorni di saldi deludono un po' le aspettative: le troppe occasioni durante l'anno per comprare a prezzi ribassati, fanno scemare l'attesa per questo particolare periodo. Per molti commercianti è presto per far bilanci ma la partenza non è stata delle migliori. La partenza è stata complessivamente in sordina in buon parte della attività del centro storico, complice il freddo che non invoglia ad uscire. Quello che fino a pochi anni fa era il momento più atteso sta diventando sempre di più un mese come tanti altri. Anzi per i commercianti, forse, il periodo dei saldi è quasi controproducente visto che, collocati a inizio del mese, i saldi di gennaio vanno a compromettere le vendite del mese natalizio. «Dal mio punto di vista la partenza è stata un po' altalenante - commenta Luigi Di Maro di Spazio 76 - non incentiva il fatto che i saldi e gli sconti ci siano tante volte durante l'anno. Praticamente per noi commercianti lavorare con gli sconti sembra essere diventata la normalità. Natale è andato un po' peggio dello scorso anno malgrado sia di solito il periodo di maggiori acquisti». La tendenza riscontrata in buona parte delle attività è quella che i commercianti siano stufi di vedere arrivare i saldi così presto: molti infatti, si ritroveranno a vendere scontati beni comprati a prezzo pieno. Un vero e proprio smacco per le attività che preferirebbero avviare i saldi verso la fine di gennaio o l'inizio di febbraio. «Dal nostro punto di vista i saldi sono partiti abbastanza bene fatta eccezione per la giornata del 6 gennaio - ha spiegato Maurizio Fontanelli titolare dell'omonima attività - il vero problema del periodo dei saldi è che comincia troppo presto e adesso, ad esempio, ci ritroveremo a vendere prezzi scontati della marce che non è una rimanenza di stagione, visto che la stagione è appena iniziata. Questo per un'attività è una rimessa, ma se i saldi cominciassero a fine gennaio o febbraio non sarebbe così. Inoltre il fatto che i ribassi comincino subito dopo Natale, influisce negativamente sulle vendite del periodo natalizio, che infatti è andato peggio». «La situazione è stazionaria i saldi sono partiti a rilento e le vendite stagnano ma è ancora presto per tracciare un profilo - ha spiegato Enzo Nigi di Nigi abbigliamento - sono partiti a rilento sia a causa del ponte dell'Epifania sia perché bene o male i saldi ci sono in più periodo durante l'anno e quindi non c'è più l'attesa di un tempo». «Credo che i saldi siano partiti un po' a rilento - afferma Alessio Agati di Old School - ma è ancora troppo presto per fare un bilancio. In compenso Natale per me è andato molto bene». La situazione è stagnante e in tanti chiedono che venga rivisto il periodo dei saldi. «La nostra attività ha una politica molto precisa sui saldi, infatti li facciamo solamente a luglio e a gennaio - ha spiegato Mauro Davide di Swarovski - per questo motivo i saldi sono partiti bene così, allo stesso modo, abbiamo avuto un buon risultato anche nel mese di dicembre. Inoltre ho notato che in centro ci sono molte più persone che passeggiano e questo, per il commercio, è un dato assolutamente positivo».
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