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Empoli

Quattro clochard i primi ospiti al centro Caritas

Quattro clochard i primi ospiti al centro Caritas

Tre dei senzatetto erano ai binari della stazione Sei i volontari impegnati nella ronda notturna

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EMPOLI. Quattro persone salvate dal gelo notturno di queste terribili giornate di gennaio caratterizzate da temperature abbondantemente al di sotto dello zero. È il bilancio della ronda fatta dai volontari della Misericordia dopo l'apertura del mini-dormitorio da sei posti della Caritas. Una notte trascorsa tra i giardini pubblici, i sottopassi della superstrada e le aree sotto i ponti. Ma è stato alla stazione ferroviaria che sono stati trovati tre senza tetto mentre cercavano un riparo più caldo possibile dal freddo al binario uno. Di questi, un marocchino e un rumeno hanno accettato di trasferirsi in via San Francesco, a fianco della Collegiata. Il terzo è rimasto lì dove si trovava, rifiutando gli aiuti.

«Altri due sono arrivati direttamente al centro di ricovero - racconta Daniele Lucarelli della Misericordia - Facendo salire a quattro il numero di persone che hanno scelto di dormire nella struttura della Caritas per questo primo tentativo di evitare guai grossi dovuti agli effetti delle basse temperature su chi trascorre la notte all'aperto in cerca di un posto dove ripararsi». Come prima esperienza il bilancio è positivo. Anche se Lucarelli si aspettava numeri più alti. «In effetti pensavo che i nostri volontari avrebbero trovato almeno una decina di persone che dormono all'esterno - ammette - Ma è probabile che in molti si siano organizzati diversamente, visto che fa davvero freddo già da alcune notti. L'importante, però, è aver dato avvio a questo servizio che può davvero salvare vite umane in un periodo in cui si sono verificati episodi tragici legati al freddo e alla povertà con cui molte persone affrontano la giornata, ma soprattutto la notte».

La morte del clochard a Firenze dei giorni scorsi, infatti, ha portato ad accelerare le operazioni di apertura del mini-dormitorio di cui la Caritas ha messo a disposizione i locali e la Misericordia li ha ripristinati con pulizie e arredi e con i volontari della Croce rossa che andranno in giro di notte per cercare persone bisognose di un riparo. La struttura è aperta dalla sera alla mattina e ha sei posti letto, ma non sarà a numero chiuso. «Chiunque abbia bisogno di un riparo sarà assistito», assicura ancora Lucarelli che aggiunge: «L'aspetto importante di questo progetto è anche il passaparola tra clochard. L'altra sera, infatti, due si sono presentati spontaneamente. E uno di questi ci ha avvertiti dell'arrivo di un gruppetto di suoi amici che erano informati dell'apertura del centro di accoglienza. Poi questi non sono venuti, ma la cosa da sottolineare è che esiste un posto dove presentarsi per dormire al caldo e con un po' di assistenza».

Nella prima nottata di ronde alla ricerca di senzatetto, infatti, erano due le squadre della Misericordia in giro per l'Empolese. In tutto quattro volontari con l'aggiunta di altri due al mini-dormitorio. Stabilmente, invece, ci saranno tre persone ad accogliere chi decide di non sfidare più le basse temperature e cerca un po' di tepore al caldo del centro di accoglienza.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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