Il Tirreno

Empoli

Cartella da 153mila euro per un’azienda edile

Cartella da 153mila euro per un’azienda edile

Il recupero coattivo è stato avviato dal Comune per oneri non pagati da anni Si tratta della costruzione di una palazzina ad Avane che è bloccata da mesi

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EMPOLI. Un recupero coattivo record nei confronti una ditta edile di Empoli. Si tratta di una cartella che è stata inviata da Equitalia alla società Sadar Costruzioni, che ha sede nella zona industriale del Terrafino. Il ruolo ammonta ad oltre 150mila euro e fa riferimento a oneri edilizi non pagati. Il debito è stato accumulato da alcuni anni a questa parte e riguarda la costruzione di una palazzina nella frazione di Avane.

È stato lo stesso Comune, dopo che negli anni non si è giunti ad un accordo per il versamento delle imposte mancanti sulle nuove edificazioni, a chiamare in causa la società di riscossione, Equitalia appunto. Quest'ultima ha inoltrato la cartella esattoriale da poco meno di 153mila euro alla dittà empolese, che adesso dovrà correre ai ripari.

Intanto il cantiere della palazzina in questione sarebbe bloccato da alcuni mesi e la realizzazione dei nuovi appartamenti si è fermata. Dal canto suo l'amministrazione fa sapere che «il tentativo di conciliazione non era scontato ed è andato avanti per molto tempo. Fino a quando non è stato deciso di avviare il recupero forzoso del debito». La ditta empolese non avrebbe versato oneri di urbanizzazione per decine di migliaia di euro. Gli oneri comunali in materia edilizia sono di due tipi: da una parte quelli di urbanizzazione (che sono di norma corrisposti all'atto del rilascio del permesso di costruire), dall'altra il contributo al costo di costruzione (che è pagato in corso d'opera).

Il debito accumulato dall'azienda edile è rilevante è ha causato un ammanco importante nelle casse del Comune. Anche perché, nonostante le entrate per oneri di urbanizzazione rimangano una voce fondamentale nel bilancio, in questi anni la raccolta è andata via via diminuendo. Basti pensare che in cinque anni i contributi sono quasi dimezzati: dai 3 milioni e 200mila euro che vennero versati nelle casse di via del Papa nel 2011 ai meno di 2 milioni di euro dell'anno scorso. Anche per questo motivo l'amministrazione comunale ha introdotto sgravi importanti agli oneri dal 2015, confermandoli anche per l'anno scorso. Una misura che ha tagliato gli importi in maniera notevole. Permesso a costruire e Scia, infatti, hanno subito uno sgravio del 10%. Mentre gli interventi riguardanti immobili con destinazione residenziale, direzionale, turistica e commerciale hanno avuto uno sconto fino al 40%. Ma le riduzioni maggiori, fino all'80%, hanno riguardato le aree rurali per il restauro e la ristrutturazione di immobili agricoli.

Marco Pagli

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