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Scattati i controlli nei centri profughi

Scattati i controlli nei centri profughi

I risultati inviati in prefettura, dalle strutture controllate finora non sono emerse violazioni

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CERTALDO. Sono scattati nelle scorse settimane i controlli ai centri di accoglienza dei migranti ospitati a Certaldo, dopo la firma del patto di accoglienza fra la prefettura di Firenze e i Comuni dell'Empolese Valdelsa. Verifica dei servizi erogati dagli enti gestori, alimentazione e vestiario ed insegnamento della lingua italiana. Bocche cucite sull'esito ma al momento i risultati su quelle controllate dovrebbero aver avuto risultato positivo senza particolari violazioni accertate .

I controlli termineranno fra un mese e vedono coinvolti la polizia municipale, l'ufficio tecnico del Comune e personale dell'anagrafe. Una documentazione molto dettagliata che verrà mandata poi alla prefettura che dovrà ultimare le verifiche. Al vaglio del personale locale c'è soprattutto il rispetto dei punti che ogni realtà presenta nero su bianco alla prefettura.

Sono 119 i migranti nel territorio di Certaldo suddivisi in 6 centri di accoglienza. Numeri dati dal sindaco, Giacomo Cucini, in consiglio comunale a fine 2016, rispondendo ad una interrogazione di Forza Italia, firmata dal consigliere Giuseppe Romano. L'associazione differenze culturali e non violenza gestisce 3 centri suddivisi fra via Ferrucci, via Fratelli Cervi e via Romana. A breve inoltre ne aprirà un altro in via Masaccio, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione dell'immobile. Poi ve ne è uno nella zona di Montebello, 'Casa Bassa', gestito dalla realtà vinciana Multicons che ospita il numero più alto di migranti, ben 30. Infine gli ultimi 2, gestiti dalla Misericordia di Certaldo, nelle campagna nella località di Pino e nel viale Matteotti dove vi sono 13 migranti. In passato inoltre, come ha spiegato lo stesso sindaco Cucini, aveva aperto un altro centro nella località Bruceto che però poi chiuse i battenti il 7 novembre quando i profughi furono trasferiti in un altro centro. Il Comune di Certaldo ha collaborato fattivamente con la Misericordia per l'apertura dei centri, mentre per tutte le altre realtà la comunicazione è arrivata dalla prefettura. «Non abbiamo avuto problemi in passato - ha detto Cucini - ma adesso abbiamo anche un accordo con la prefettura fiorentina che ci consente di fare scattare quei controlli necessari per accertare le condizioni dei migranti e i progetti che le rispettive associazioni hanno garantito nero su bianco».

Giacomo Bertelli

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