Il presidio
Meno code al pronto soccorso qualche criticità per i codici lievi
Primi effetti positivi del rinforzo di personale e di posti disposto dall’Asl per il San Giuseppe Ancora oltre sei ore di attesa, invece, si registrano per i pazienti di fascia azzurra e bianca
EMPOLI. Migliora la situazione relativa agli accessi del pronto soccorso di Empoli: la task force messa in atto per scongiurare il sovraffollamento dei pazienti accorsi in massa per l'influenza del periodo, ha dato i primi frutti. Il numero degli accessi resta sempre elevato ma già nella giornata di ieri il numero sembrava tornato a regime e con lui anche le ore di attesa per le visite. La giornata al pronto soccorso è filata liscia, forse come non succedeva ormai da settimane quando l'arrivo anticipato dell'influenza e la paura per la meningite, aveva portato molti cittadini a recarsi presso la strutta di viale Boccaccio.
Grazie al rafforzamento di personale dell'Asl Toscana Centro, il pronto soccorso torna alla normalità, malgrado le ore di attesa ci siano ancora soprattutto per i codici azzurri e bianchi che non dovrebbero finire al pronto soccorso. Andando per ordine, sono state molte le azioni per tamponare l'emergenza che si era riscontrata gli scorsi giorni. Primo fra tutti quello di aprire un nuovo reparto con 14 posti in più per i pazienti richiamando dalle ferie due medici e sei infermieri per cercare di arginare quanto più possibile la situazione di sovraffollamento. E proprio gli infermieri rappresentano un punto cruciale per la situazione del pronto soccorso tanto che ne verranno assunti altri 7 per sopperire alle esigenze del territorio dell'Empolese Valdelsa. Di questi, i primi entreranno in servizio entro il 17 gennaio. Gli altri entreranno in servizio entro la fine del mese. Se da un lato l'emergenza è stata regimata dai provvedimenti presi, dall'altro restano sempre alti i tempi di attesa per alcune fasce di pazienti: nella giornata di ieri si sono superate le 6 ore di attesa. I pazienti in questione sono quelli dei codici azzurri, vale a dire i codici di non urgenza per i quali non esiste possibilità di peggioramento. Ed è proprio per questi codici che l'Asl Toscana Centro vuole effettuare una profonda opera di riorganizzazione in termini di informazione. Decretando "improprio" l'uso che i pazienti fanno del pronto soccorso, si cerca adesso una nuova strada. Per questi codici e per i codici bianchi, infatti, è sufficiente rivolgersi al medico di famiglia o alla guardia medica, per evitare di intasare il pronto soccorso e attendere fino a 6 ore prima di essere visitati. «Il potenziamento del pronto soccorso va bene ma la strada da seguire deve essere un'altra - aveva detto gli scorsi giorni Nedo Mennuti, direttore della rete territoriale sanitaria Asl Toscana Centro - dobbiamo fare in modo che i cittadini non vadano lì per qualsiasi cosa».
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