Il Tirreno

Empoli

Il Beat è costato 42.000 euro al Comune

Via libera alla seconda tranche del contributo per il festival da 100.000 presenze nel parco di Serravalle

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EMPOLI. Il Beat Festival 2016 è costato al Comune di Empoli 42.000 euro. Il via libera alla seconda tranche del contributo è arrivato con una determina firmata dal segretario generale Rita Ciardelli, sulla base del rendiconto presentato dall’associazione Beat 15, che ha organizzato l’evento dedicato a musica, sport e food, nel parco di Serravalle nello scorso mese di agosto (dal 25 al 29).

Una grande kermesse, che ha registrato circa 100.000 presenze in cinque giorni, culminata con il concerto di Vinicio Capossela, evento-clou del cartellone.

«Il Beat Festival - si legge nel documento - si è dimostrato essere anche nell'anno 2016 un'importante manifestazione a rilevanza regionale, in grado di attrarre molte persone e animare con proposte musicali di qualità la vita cittadina e un suo spazio cruciale quale il parco di Serravalle; l'evento è cresciuto per dimensione e articolazione del programma andando a coprire un periodo di giorni maggiore rispetto allo scorso anno con un programma ricco di iniziative ed aree pensate per esigenze di target molto differenziate, con un'attenzione privilegiata per giovani e famiglie, interventi che vanno a comporre un festival dedicato alla musica, al cibo, allo sport, all'ambiente e alla diffusione di stili di vita sostenibili e green». Da sottolineare poi «la presenza di artisti dello spettacolo di fama nazionale insieme a gruppi di musicisti del territorio e attività di vario tipo - scrive ancora Ciardelli - che mirano a far abitare il parco urbano di Serravalle non solo la notte, in coincidenza dei concerti principali, ma anche durante tutta la giornata».

Alla luce di tutto questo l’amministrazione comunale dà l’ok all’erogazione di 42.000 euro, che vanno ad aggiungersi ai quasi 22.000 già concessi - come anticipo - con un provvedimento del 4 novembre scorso, in attesa della rendicontazione definitiva. In totale, dunque, escono dalle casse comunali circa 64.000 euro, una parte dei quali (22.000 euro circa) però sono stati recuperati grazie ai contributi degli sponsor trovati dall’ente grazie a un apposito avviso pubblico: 12.200 euro versati da Publiambiente e 9.760 euro da Toscana Energia.

Il festival dunque è costato al Comune guidato dalla sindaca Brenda Barnini circa 4.000 euro in più rispetto alla prima edizione, a causa del minor budget messo a disposizione dagli sponsor, che nel 2015 avevano versato 25.600 euro.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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