Il presidio
Contesa in tribunale per le acque di Mommialla
La società proprietaria dei terreni si rivolge al Consiglio di Stato Nel frattempo sta per scadere il bando di gara indetto per la concessione
GAMBASSI. Proseguirà nelle aule di tribunale la disputa sul bando di gara per la gestione delle acque termali di Mommialla, nel comune di Gambassi Terme. Dopo che il Tar della Toscana non ha accolto la richiesta di sospensione del bando che scadrà il 13 gennaio 2017, la società Borgo Mommialla, impegnata nel recupero dell'area (e proprietaria dei terreni), e il Comune si troveranno nuovamente in tribunale di fronte al Consiglio di Stato. Da una parte c'è una società che vorrebbe presentare un progetto completo in grado di sfruttare quelle potenzialità. E che si oppone al bando di gara dell’amministrazione perché viene definito penalizzante per la società. Dall'altra parte c'è il Comune che tira dritto e parla di una ricostruzione dei fatti «assolutamente non coerente con l'effettiva situazione giuridica» come spiega in una delibera. Il Consiglio di Stato si esprimerà entro la fine di gennaio 2017 sulla legittimità o meno della sospensione negata del bando.
Una storia che va avanti ormai dal 2008 e che ha visto gli imprenditori chiamare in causa nel biennio 2015 - 2016 almeno 3 volte il Comune di Gambassi Terme in tribunale. La Borgo Mommialla decise di impugnare il bando di gara e far ricorso al Tar per alcune criticità che rischiano, avevano fatto sapere gli imprenditori, "di far desistere i potenziali interessati a presentare domanda". Gli imprenditori reputano, in sostanza, poco appetibile il bando, lo definiscono pieno di ostacoli sia dal punto di vista economico che per quanto riguarda le superfici da realizzare o ristrutturare.
L'amministrazione comunale si è costituita in giudizio rispetto al ricorso che la società ha fatto. Ora, con la scadenza del 13 alle porte, viene fuori il ricorso al Consiglio di Stato. L'acqua in questione ha proprietà terapeutiche da utilizzarsi per la balneofangoterapia, nel trattamento delle malattie artroreumatiche e per la balneoterapia, nelle malattie dermatologiche e nelle flebopatie. Una risorsa che potrà essere captata in una porzione di territorio intestata proprio alla Borgo Mommialla. La concessione avrà una durata di 25 anni se ci saranno investimenti superiori a 20 milioni di euro, andando a scendere fino a 15 anni, in base alla somma che verrà investita.
Ad oggi la società ha speso 200mila euro per ricerche legate all'acqua termale, una somma che non sarà rimborsata fin quando non ci sarà una concessione affidata ad un gestore. Una partita a scacchi quindi che si giocherà da una parte in tribunale mentre alla data del 13 gennaio occorrerà capire se vi saranno soggetti interessati e che hanno presentato domanda per sfruttare questa risorsa del territorio.
Giacomo Bertelli
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