Il Tirreno

Empoli

Colpa anche del boom di accessi impropri

Colpa anche del boom di accessi impropri

Troppi casi che potrebbero essere risolti da medico di famiglia, pediatra o ex guardia medica: e l’attesa si allunga

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Il pronto soccorso va in tilt anche per i troppi accessi impropri: persone che non potrebbero rivolgersi al medico di famiglia e che invece, di fronte a lievi problemi di salute, si rivolgono direttamente alla struttura di viale Boccaccio. «Al fine di migliorare i tempi di attesa - sottolinea l’Asl - preme ricordare che il pronto soccorso è una struttura dedicata al trattamento di casi di emergenza e urgenza. L'ingresso non avviene in ordine di arrivo, ma in base alla gravità del caso. La gravità viene valutata, al momento dell'accoglienza, dal personale infermieristico che assegna alla persona un codice colore. È evidente che le situazioni di accesso improprio (casi che potrebbero essere risolti dal medico di famiglia, dal pediatra e/o dal medico della continuità assistenziale-ex guardia medica) allungano i tempi di attesa. La persona verrà comunque visitata, ma il tempo di attesa non è quantificabile, fra l’altro, tutte le prestazioni che non presentano carattere di urgenza (secondo il giudizio del medico) o che riguardano eventi accaduti più di sei ore prima dell'accesso al pronto soccorso, sono considerate prestazioni ambulatoriali e, pertanto, sono soggette al pagamento del ticket».

«Dispiace dell’eventuale disagio arrecato - conclude l’Azienda - ma un uso appropriato del pronto soccorso, permette di ottimizzare i tempi di attesa e al personale medico-infermieristico consente di svolgere al meglio il proprio lavoro per codice di priorità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera