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Da scuola a centro per sfrattati a Ponzano accolte 5 famiglie
Accordo tra Comune, Unione e Publicasa per la conversione dell’edificio che sarà pronto a breve Le strutture per l’emergenza abitativa, al momento, sono dieci con 33 nuclei ospiti
EMPOLI. L'ex scuola di Ponzano diventerà un centro per l'emergenza abitativa, per ospitare quelle famiglie che non hanno più un tetto sotto cui abitare. E così facendo aumenteranno i posti dedicati a questa emergenza, che negli anni è accresciuta, coinvolgendo cittadini italiani e stranieri. La giunta comunale ha approvato un protocollo d'intesa che sottoscriverà con Unione dei Comuni e Publicasa Spa per la realizzazione del centro. L'ex scuola sarà pronta al massimo entro giugno, quando saranno terminati i lavori di adeguamento e di messa a norma degli impianti. Si tratta di un edificio che ha una superficie catastale di 279 metri quadri con una parte esterna di altrettanti 700. Diventerà una delle strutture in dotazione alla funzione associata dei servizi sociali dell'Unione che già vede attivo il servizio e che con questa dotazione va ad ampliare il numero di posti.
Nel Comune di Empoli sono attualmente 40 i posti letto disponibili per questo tipo di modalità e sono costantemente occupati. L'edificio, per essere idoneo a questo suo nuovo utilizzo, dovrà essere ristrutturato ed adeguato alla nuova funzionalità ed i lavori saranno finanziati dall'Unione e saranno progettati ed eseguiti da parte di Publicasa Spa che già gestisce per l'Unione dei Comuni il patrimonio di edilizia popolare pubblica con apposito contratto di servizio. L'intervento avrà una spesa di circa 40.000 euro risorse che la giunta dell'Unione aveva messo a disposizione lo scorso anno applicando un avanzo proprio per l'emergenza abitativa .Il Comune di Empoli concederà la ex scuola di Ponzano all'Unione dei Comuni in comodato gratuito. Vista la conformazione degli spazi e i successivi interventi l'edificio sarà in grado di ospitare 4 o 5 famiglie assegnatarie: 4 o 5 camere in esclusiva con, in coabitazione, servizi igienici e cucina, oltre a spazi comuni come il giardino.
E' stata istituita a livello di Unione dei Comuni una apposita commissione per l'emergenza abitativa che valuta tutte le domande presentate dai cittadini con l'obiettivo di dare risposte uniformi su tutto il territorio. Le possibili prestazioni consistono in contributi economici per la morosità o per attivare un nuovo contratto di affitto, oppure, nei casi più gravi, nella messa a disposizione di alloggi di emergenza in cohousing per un periodo massimo di 6 mesi, rinnovabili in ulteriori 6 in casi gravi, qualora non siano perseguibili altre strade. Perché il problema dell'emergenza abitativa è trasversale a tutti i Comuni e per capirlo basta vedere un po' di dati. Le strutture a disposizione sono dieci (4 a Empoli, 3 Fucecchio, 1 Certaldo e 2 Montespertoli), per complessive 33 nuclei assegnatari. Queste, infatti, sono affidate in maniera esclusiva al nucleo assegnatario mentre negli spazi comuni le famiglie assegnatarie condividono bagni e cucine. Da quando l'Unione dei Comuni ha messo in campo queste strutture per dare un tetto a chi si trova in emergenza (metà 2014), gli uffici hanno ricevuto 138 domande per la sistemazione d'emergenza su un totale di 625, nelle quali sono comprese anche le richieste di contributi per pagare l'affitto e le altre agevolazioni fornite dall'Unione.
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