Il Tirreno

Empoli

«Timidi i segnali di ripresa»

Il punto del sindaco Giunti sul 2016: preoccupazione per la situazione economica

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LIMITE. Bilancio di fine anno del sindaco Alessandro Giunti. Tra gli obiettivi raggiunti, il primo cittadino elenca il perfezionamento dell'acquisto della ex palestra della Canottieri Limite, che diventerà un luogo per l'educazione motoria della scuola elementare "G.Marconi" e uno spazio per l'attività sportiva delle numerose associazioni del comune, la realizzazione del fontanello dell'acqua pubblica naturale e gassata di Capraia, in piazza M.Teresa di Calcutta, l'inaugurazione del manto erboso del campo sportivo "M.Cecchi" di Limite. «Non mi dimentico nemmeno l'inaugurazione, dopo anni di lavoro, della Casa della Salute di Limite, che offre costante assistenza sanitaria con personale medico, infermieristico e sociale - aggiunge - e l'avvio definitivo del rifacimento completo della segnaletica stradale, della sistemazione e messa in sicurezza delle strade di competenza comunale».

Tra le cose ancora non fatte, nell'ottica della messa in sicurezza delle strade del paese, «inserisco i lavori di sistemazione della provinciale 106 all'altezza della curva dell'ex Cantiere "Arno" di Limite. Il tratto è di competenza della Città Metropolitana di Firenze e non del Comune, ma dopo vari sopralluoghi con tecnici dell'ente metropolitano è stata riconosciuta la necessità di un intervento che, per ragioni burocratiche, si terrà a questo punto nel mese di gennaio».

«La crisi, nonostante timidi segnali di ripresa, continua a mordere anche a Capraia e Limite -va avanti - In particolare, riguardo all'intero territorio, riconosco alcune necessità comuni che interessano tutti. In primo luogo, il bisogno di lavoro, la creazione di più possibilità occupazionali per giovani e non, la necessità di dare un input positivo allo sviluppo economico valorizzando le specificità del territorio, l'obbligo di prendersi cura e non dimenticarsi mai delle numerose situazioni di disagio e fragilità sociale. Lavoro, sviluppo, assistenza sociale sono a mio avviso i cardini su cui bisogna lavorare ancora di più rispetto a quanto fatto finora, possibilmente con un rafforzamento delle politiche di area».

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