Il presidio
Seduta-fiume di 17 ore, esplode la polemica
Il Pd “muto” sugli argomenti extra bilancio, opposizioni all’attacco: «Prepotenti e arroganti»
EMPOLI. La maratona di 17 ore in consiglio comunale per approvare il bilancio si porta dietro una scia di polemiche, con l’opposizione che attacca in coro la maggioranza, definita «arrogante e prepotente». Nella seduta iniziata alle 9 di mercoledì e finita alle 2 di ieri, il consiglio ha dato il via libera al bilancio di previsione e al Documento unico di programmazione 2017/19, col voto favorevole di Pd e Questa è Empoli e quello contrario di tutta l'opposizione (Ora si Cambia, FabricaComune, Linea Civica e Centrodestra per Empoli). La sindaca Brenda Barnini ha sottolineato «la grande attenzione al contenimento della spesa e l’invarianza di tasse e tariffe. Solo per fare un esempio: il costo per la frequenza a tempo lungo nei nostri nidi per la fascia Isee più alta è pari a 248 euro al mese, lo stesso servizio costa 500 euro a Firenze e Scandicci, circa 400 a Sesto Fiorentino e 600 a Pontedera e Ponsacco».
Ma i gruppi di minoranza Ora si Cambia, Linea Civica e Fabrica Comune vanno all’attacco con un comunicato congiunto: «Abbiamo cercato di portare in discussione temi importanti per la città. Abbiamo provato a parlare di emergenza abitativa, senzatetto, prostituzione, bullismo, di appalti pubblici, di incentivare produzioni ecosostenibili, di come meglio controllare le aziende partecipate che si occupano di rifiuti, acqua ed energia, mezzi importanti della qualità della vita di tutti noi. Di quale modello istituzionale abbiamo in mente: se vogliamo continuare con la stanca finzione dell'Unione dei Comuni o se finalmente avviare un processo di fusione che ci porti ad un comune unico dell'empolese. Ci siamo trovati di fronte all'ennesimo atto di prepotenza e arroganza della maggioranza: di fronte ai tredici atti di indirizzo che abbiamo presentato, la maggioranza è rimasta in silenzio, votando contro a qualsiasi proposta senza esprimersi neppure».
Critico anche Andrea Poggianti (Centrodestra per Empoli), che aveva presentato altre sei proposte: «Temi come riduzione della burocrazia, sviluppo di viabilità secondarie in zona ospedale, centro storico e Terrafino sono stati bocciati categoricamente. Anzi, su tutti gli atti il Pd non si è mai espresso . Il bilancio approvato non offre una visione chiara sul futuro della nostra città e non investe né in politiche per l'emergenza abitativa, né nelle politiche per gli anziani e nemmeno nella scuola. Non solo. Non si ha il coraggio di ridurre le tasse alle famiglie, non si aiutano le imprese né con la riduzione delle tasse né con una formazione specializzata all'avanguardia dei disoccupati attraverso l'Asev, ma soprattutto attraverso maggiori connessioni alla banda larga. Ancora più tragico il capitolo sicurezza e viabilità». Accuse respinte al mittente dal capogruppo del Pd, Jacopo Mazzantini: «Il comportamento della minoranza è legittimo quanto inconcepibile. Non gridino allo scandalo: una cosa è il confronto, virtuoso, produttivo, auspicabile, un’altra l'azione oggettivamente ostruzionistica».
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