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Empoli

ultimatum dei lavoratori all’asl

Pronto soccorso nel caos, la Rsu sul piede di guerra

Pronto soccorso nel caos, la Rsu sul piede di guerra

EMPOLI. «Vogliamo subito un tavolo di confronto e risposte concrete per superare l’emergenza. Altrimenti siamo pronti a proclamare lo stato d'agitazione con il coinvolgimento della cittadinanza,...

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EMPOLI. «Vogliamo subito un tavolo di confronto e risposte concrete per superare l’emergenza. Altrimenti siamo pronti a proclamare lo stato d'agitazione con il coinvolgimento della cittadinanza, prima vittima di questa situazione». La Rsu dell’Asl Toscana Centro sul piede di guerra per la situazione del pronto soccorso di Empoli che - come abbiamo raccontato anche nei giorni scorsi - è nel caos con una media di 200 accessi al giorno, barelle ovunque, personale esasperato e pazienti costretti ad attese estenuanti: «Dall'inizio di dicembre - scrive la Rsu - la situazione organizzativa è drammatica. Il servizio di emergenza del presidio in questi giorni è stato di fatto "preso d'assalto" da un numero elevato di cittadini causando un sovraffollamento ormai diventato quotidiano, non più dovuto come in passato alle epidemie stagionali, ma vittima di una totale mancanza da parte dei medici di famiglia del necessario filtro per impedire i numerosi accessi impropri, visto che più del 90%di accessi sono presentazioni spontanee. Dal 2008, anno della chiusura dei pronto soccorso di Castelfiorentino e Fucecchio, il bacino d'utenza del nosocomio empolese è aumentato a dismisura, senza che vi sia stato un corrispondente aumento del personale, un potenziamento dei servizi afferenti (a cominciare dalla radiologia) ed un adeguamento della struttura. La mancanza da mesi di un direttore del reparto è la prova dello stato d'abbandono da parte della direzione della Usl Centro». La Rsu chiede «l'incremento del personale infermieristico ed Oss, una maggiore ottimizzazione della gestione dei posti letto ospedalieri, il blocco dei ricoveri programmati nei casi di sovraffollamento del pronto soccorso, l'attivazione di un appalto per il trasporto dei pazienti all'interno del presidio» e l'adozione di percorsi che prevedano i codici meno gravi in carico agli infermieri.

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