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Tariffe congelate nessun aumento in vista
EMPOLI. Verso l’approvazione il bilancio di previsione 2017 all’esame ieri sera del consiglio comunale di Empoli. In linea di massima, due sono i pilastri del documento: da una parte gli...
EMPOLI. Verso l’approvazione il bilancio di previsione 2017 all’esame ieri sera del consiglio comunale di Empoli. In linea di massima, due sono i pilastri del documento: da una parte gli investimenti, che verrano spalmati nel prossimo triennio, e dall'altra le tariffe, che non subiranno aumenti nell'anno in arrivo. «In questo bilancio abbiamo voluto portare un contenuto politico marcato - ha spiegato la sindaca Brenda Barnini - e siamo orgogliosi del risultato che siamo riusciti a raggiungere. Abbiamo previsto un impegno economico importante per gli investimenti: si tratta di 42 milioni di euro da spendere sulla città nei prossimi tre anni. Inoltre, anche per l'anno in arrivo abbiamo mantenuto invariate le tariffe comunali». Una decisione che è una conferma rispetto agli anni passati. Anche gli ultimi previsionali, infatti, hanno visto una invarianza del gettito tributario e il mantenimento delle tariffe.
«L'obiettivo di non aumentare il prelievo fiscale sui cittadini lo abbiamo centrato senza intaccare il livello dei nostri servizi - ha proseguito la prima cittadina empolese - che anche per il prossimo anno sarà di primo ordine. A questo proposito penso agli ottimi standard di qualità garantiti nei servizi scolastici, in quelli per l'infanzia, in quelli sociali e nei servizi alla persona. Ci tengo a sottolineare, peraltro, che le nostre tariffe sono tra le più basse nei comuni di tutta la Toscana».
Tuttavia, non sono mancati i risparmi di spesa che hanno riguardato principalmente la macchina amministrativa. Risparmi che furono inaugurati ad inizio mandato con il taglio dei dirigenti comunali e con il riordino delle funzioni. E che nel prossimo futuro - ma con ogni probabilità non nel 2017 - potrebbe continuare con il trasferimento degli uffici dall'attuale sede di via del Papa, che ogni anno costa 220mila euro di affitto. «Da tre anni abbiamo assunto una linea ben precisa, che è quella di razionalizzare le voci che riguardano il funzionamento interno. In questo modo siamo riusciti a recuperare risorse da impiegare nei servizi e negli investimenti. Allo stesso tempo è stato confermato il nostro impegno a reperire fondi extra (come già accaduto con l'aggiudicazione del bando regionale del Piu per il centro storico, ndc)». Questo bilancio è stato portato all’esame con largo anticipo rispetto a quanto accaduto per quello scorso, che venne ratificato con alcuni mesi di ritardo.
Marco Pagli
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