Il presidio
Dona ex albergo alla casa di riposo
Franchita Nencini ha ceduto l’immobile alla Giglioli. Probabile la destinazione a struttura ricettiva
CERTALDO. La data di giovedì 20 ottobre 2016 rimarrà nella storia del Centro Giglioli, istituzione che, dal 1933, si occupa di assistenza agli anziani a Certaldo. Il 20 ottobre, nella sua abitazione di Viareggio, Franchita Nencini, originaria di Certaldo, ha concretizzato davanti al notaio la sua volontà di donare al Centro Giglioli, l'immobile di sua proprietà sede dello storico albergo "Il Soggiorno" in borgo Garibaldi che nacque grazie al nonno di Franchita , Antonio Nencini negli anni 1920/1930 ed in seguito fu condotto dai figli e dalle nuore Marco e Olga Gasparri (genitori di Franchita) e Raffaello e Maria Calamassi, da tutti conosciuta come Leda.
Pur rimanendo la proprietà dell'immobile alla famiglia Nencini, l'attività fu in seguito ceduta ad altre persone che rinominarono l'albergo in "La Speranza" e lo portarono avanti fino al 2007, dopodiché, l'attività è stata cessata. Franchita non aveva mai seguito direttamente l'attività dell'albergo. E dal 1958 si è trasferita a Viareggio. Così l'idea iniziale di Franchita fu quella di vendere l'immobile. Con il passare del tempo, e non trovando un acquirente che potesse soddisfare le sue aspettative, prese sempre più corpo il pensiero di donare l'immobile a un ente a scopo benefico. L'individuazione del Centro Giglioli come istituto beneficiario fu suggerito dal cugino di Franchita, Rinaldo Gasparri. Presi contatti con il presidente Alessandro Ramerini e il direttore Laura Bandini, Franchita ha avuto modo di conoscere direttamente le attività che vengono svolte dal Centro Giglioli, confermando, in accordo con il marito e i figli che la hanno fortemente sostenuta in questa scelta e nello spirito di ricordare la sua famiglia di origine, la sua volontà di donare l'immobile, senza vincoli di destinazioni d'utilizzo, con la sola condizione di esonerarla dalle spese per il passaggio di proprietà. Il presidente ha ringraziato la donatrice, il marito Lamberto Giannecchini e i figli Umberto e Marco e non ultimo Rinaldo Gasparri, a nome del consiglio di amministrazione del Centro Giglioli e di tutti coloro che vi operano e vi hanno operato a vario titolo, per la donazione «non solo per il cospicuo valore dell'immobile donato ma anche per aver individuato in questo ente il custode del valore affettivo che questo immobile ha per la memoria della famiglia di origine della signora Franchita». E per il futuro dell'immobile aggiunge «il consiglio di amministrazione non si è ancora espresso sulla destinazione d'uso che vorrà dare all'immobile donato e, qualunque sia la scelta, i proventi derivanti dal suo utilizzo saranno destinati al sostentamento e al finanziamento dell'attività principale e istituzionale: l'assistenza a persone in stato di bisogno, in prevalenza anziane». «Non è esclusa - aggiunge - la possibilità di confermare la destinazione d'uso di attività turistico ricettiva: in tal caso, in memoria della famiglia Nencini che ne fu il primo gestore e come segno di riconoscenza, provvederemo a ripristinare la denominazione dell'albergo ne "Il Soggiorno"».
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