Il presidio
Rivolta anti-biglietto, lo accerchiano in 12
Il capotreno chiama il 112, la donna graffia un militare e finisce in manette: poi chiede scusa e lo abbraccia in aula
EMPOLI. Una donna di trentacinque anni, residente a Certaldo, è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Empoli, al termine di un pomeriggio decisamente burrascoso che l’ha vista protagonista, inizialmente insieme ad un gruppo di connazionali e poi da sola, con l’unico obiettivo di non pagare il biglietto.
Intorno alle ore 16.10 di lunedì, il capotreno di un convoglio della linea ferroviaria Empoli-Siena ha richiesto urgentemente l’intervento dei carabinieri poiché alcuni cittadini extracomunitari si stavano rifiutando di mostrare il biglietto relativo al viaggio e stavano diventando molto aggressivi nei suoi confronti, insultandolo e minacciandolo.
La centrale operativa della compagnia di via Tripoli ha inviato immediatamente alla stazione di Empoli tre pattuglie per gestire la situazione che da subito era apparsa molto complessa. In effetti, quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato il capotreno accerchiato da una dozzina di nigeriani che, molto animatamente, lo accusavano di essere razzista.
Alla vista dei militari gli animi si sono calmati e la maggior parte degli uomini si è convinta a pagare il biglietto.
Solo una donna si è rifiutata categoricamente di pagare e di mostrare i documenti di identità ai carabinieri, nonostante alcuni connazionali le avessero spiegato che non era quello il modo di fare e che così facendo stava facendo perdere tempo a tutti.
Vista la situazione e considerato che il treno stava accumulando un forte ritardo, i militari hanno invitato la donna a seguirli per l’identificazione ed è a quel punto che la nigeriana, dopo l’ennesimo rifiuto, si è scagliata contro uno degli operanti e lo ha graffiato vistosamente sulle mani per non farsi portare fuori dal treno. Con non poche difficoltà i carabinieri sono riusciti a contenerla e a portarla in caserma.
Il treno quindi è ripartito con oltre mezz’ora di ritardo e la donna è stata arrestata per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Ieri mattina c’è stata la direttissima in tribunale a Firenze; il giudice ha convalidato l’arresto della trentacinquenne nigeriana, che ha chiesto pubblicamente scusa al carabiniere che aveva aggredito e l’ha abbracciato in aula.
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