Il presidio
Benefattore misterioso per i bimbi in difficoltà di Empoli
Incarica l’amica di acquistare i regali di Natale per gli ospiti del Cottolengo
EMPOLI. Babbo Natale esiste. Non sappiamo se abbia la barba e i baffi, ma sicuramente ha un gran cuore. Questa è la storia di un uomo che ha deciso di far beneficienza e di farlo nella maniera più dolce e concreta possibile, ovvero con i fatti. L'uomo (che non è toscano), ha deciso di donare una somma di denaro per regalare un Natale speciale agli otto bambini che vivono nella struttura del Cottolengo (che accoglie minori e donne in situazioni di difficoltà). Ha contattato una sua amica di Villanova, Serena Nardi, e le ha affidato il compito di far vivere il calore del Natale a questi bambini e ragazzi, regalando loro tutto il necessario per vivere al meglio la più classica tradizione del mese di dicembre.
Il Babbo Natale del Cottolengo, si è recato all'alimentari La Narda, e ha chiesto alla titolare di aiutarlo in questo suo intento a scopo benefico. «Quando me lo ha detto ho subito accettato di dargli un mano. Ha avuto un pensiero nobilissimo, anche nella sua volontà di far beneficienza restando nell'anonimato, e così ho deciso di andare a fare i regali a questi bambini per opera sua - ha raccontato Serena Nardi - avevo già collaborato con questo benefattore quando la scorsa Pasqua, decise di donare sempre al Cottolengo del Terrafino, l'uovo di cioccolato che aveva vinto. Quindi ho telefonato alla struttura, chiedendo quali fossero le cose di cui i ragazzi necessitavano ed ho iniziato a muovermi per comprare questi regali».
Quest'anno ogni bambino del Cottolengo potrà scartare almeno un pacco tutto per sè: tra giocattoli un po' per tutte le età, indumenti e oggetti di vario tipo, questi ragazzi avranno finalmente modo di respirare la magia del Natale. «L'uomo è venuto da me e mi ha detto che voleva assolutamente fare un bel regalo ai bambini che non hanno nulla, perché loro ne hanno più bisogno. Allora ho subito chiamato le suore e ho chiesto cosa volessero in dono questi ragazzi. Oltre a quello che ho comprato con la somma donata dall'uomo, ho anche aggiunto dei regali miei personali, di cose che avevo in negozio e altre ancora».
Gli 8 giovani residenti al Cottolengo, hanno un'età compresa tra i 4 mesi e i 15 anni, quindi i regali che troveranno sotto l'albero saranno un po' per tutti i gusti oltre che vestiti a seconda dell'età. E oltre ai giochi e agli indumenti, i ragazzi riceveranno anche una quindicina di libri assortiti. «Questo grazie alla casa editrice Ibiskos Risolo - spiega - conosco bene la direttrice Antonietta e le ho parlato di questi regali di Natale. Lei mi ha donato dei libri da portare a questi ragazzi per la somma simbolica di 1 euro a libro». Sarà un 25 dicembre che, come nella migliore tradizione, parlerà di aiuto e lavoro di squadra e ovviamente di beneficienza, del donare a chi ha più bisogno di ricevere. In questi giorni di spese pazze e luccichii per le strade, Serena e la sua collega si sono adoperate per cercare ogni tipologia di regalo per i ragazzi. Non solo: hanno anche provveduto a pensare alla consegna dei doni nel più classico dei modi. «Volevamo che questi ragazzi respirassero fino in fondo il calore del Natale - conclude Serena - quindi la mia collega ha contattato la Misericordia di Empoli chiedendo loro di inviare un Babbo Natale per consegnare i regali. Noi ci apposteremo al di furori della struttura con i regali e la sera della vigilia, verso le 19.30 arriverà Babbo Natale per la tanto attesa consegna».
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