Il presidio
Arrivano sei postazioni per l'autovelox a Cerreto Guidi
Speed-check installati dal Comune sulle provinciali a Bassa e Stabbia per garantire più sicurezza
CERRETO GUIDI. Sei speed-check sulle strade di Cerreto Guidi, tra Stabbia e Bassa. E' quanto ha deciso l'amministrazione comunale guidata dalla sindaca Simona Rossetti, che ha predisposto l'installazione di questi dissuasori sulla ex provinciale Francesca (che attraversa Stabbia) e sulla provinciale Pisana, che da Fucecchio porta ad Empoli passando da Bassa e Gavena, frazioni di Cerreto. Nel dettaglio gli speed-check saranno così distribuiti: 4 a Stabbia e 2 a Bassa.
Alcuni sono già stati installati ieri, altri lo saranno nel giro di poche ore. Si tratta di quei classici "scatoloni" arancioni, dove può essere inserita anche una macchinetta per le multe e che per questo motivo spingono gli automobilisti a moderare la velocità di percorrenza. Possono servire per multare per eccesso di velocità ma ci deve la presenza di una pattuglia dei vigili urbani che contesta l'infrazione. Normalmente, questi apparati si trovano all'interno di centri abitati (soprattutto sulle direttrici percorse da traffico extraurbano in attraversamento), dove si preferisce piazzarli per la loro caratteristica fondamentale: l'effetto deterrente prolungato (un po' come il tutor, ma in piccolo e con costi molto minori), visto che gli speed-check non sono altro che normali postazioni autovelox messe a poche centinaia o decine di metri l'una dall'altra, in modo da dissuadere le accelerazioni consuete non appena si oltrepassa un apparecchio. E infatti così sono stati disposti, in rapida successione, sia a Bassa che a Stabbia.
Ovviamente, per ragioni di costi, la maggior parte delle postazioni è vuota: la deterrenza sta nel fatto che il guidatore non può sapere in quale di esse si trova un rilevatore (che peraltro può essere facilmente trasferito dall'una all'altra). L'amministrazione li ha messi su strade ex provinciali e per questo ha chiesto l'autorizzazione alla Città metropolitana, che ha ereditato la competenza della fu Provincia di Firenze e che ha acconsentito all'installazione dei dissuasori, a spese del Comune, per una cifra di circa 1500 euro (installazione compresa) per ogni "totem". Il totale, quindi, sfiora i 10.000 euro. Le strade scelte non sono casuali, perché sono quelle che spesso vengono percorse a velocità più alte, visto che sono dritte e quasi senza semafori, incroci e rotatorie. Si vanno ad aggiungere ai due autovelox già presenti su queste due strade, all'altezza di Maccanti Palagina e di Gavena.
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