Il presidio
In corteo per dire no ai furti tra le vie del centro e il Comune
Un comitato di cittadini ha organizzato una manifestazione dopo gli ultimi fatti di cronaca I promotori: «Non è una protesta contro l’amministrazione ma vogliamo avere più sicurezza»
FUCECCHIO. Andranno a manifestare sotto le finestre del palazzo comunale, per chiedere più sicurezza. Lo faranno giovedì 29 dicembre, dalle 18,30 in poi, con partenza da piazza Aldo Moro, per poi percorrere via Battisti, via Nazario Sauro, via Nelli fino a giungere in piazza Amendola, dove appunto c'è il municipio. Si tratta, in poche parole, delle vie centrali del paese, quelle dello shopping e dei mercatini natalizi, a due passi dalla centralissima piazza Montanelli. Una manifestazione senza connotazioni politiche, che nasce per dar voce al disagio che si respira in città dopo i tanti furti e rapine degli ultimi giorni. Le motivazioni le ha spiegate Valentina Carmignani, che fa parte del gruppo di cittadini che ha organizzato la manifestazione: «Abbiamo ascoltato i disagi e le lamentele dei nostri concittadini, che come noi chiedono più presidio del territorio e maggiore tranquillità. Sarà una manifestazione pacifica, contro la criminalità e a sostegno delle sue vittime e delle forze dell'ordine. Vogliamo specificare che non è una manifestazione contro l'amministrazione comunale, nessuno deve strumentalizzarla in alcun senso, né metterci il cappello. Se agiamo in questo modo è perché vogliamo dare voce alla nostra paura. Io, per fare un esempio, vivo da sola in una casa aperta su quattro lati, per cui ogni volta che torno ho paura che mi succeda qualcosa. E come me tanti altri fucecchiesi. Ci auspichiamo un'ampia partecipazione da parte della popolazione». Non ci sono precedenti - almeno nella storia recente locale - di manifestazioni vere e proprie contro i furti e il senso di insicurezza.
Durante l'ultima giunta Toni alcuni cittadini vennero ricevuti in Comune per parlare della situazione ma per le strade non era sceso nessuno. Ma d'altronde di rapine violente col pestaggio dei proprietari di casa non se ne sente parlare spesso. Quello che è accaduto dieci giorni fa a Piero Pampana e alla moglie ha però fatto scattare qualcosa, sicuramente perché il modus operandi della banda che ha picchiato i due ricordava quella dei commando. Un comando dall'accento dell'Est Europa, come ha poi spiegato Pampana. Non un furto finito male, insomma, quanto piuttosto un'azione deliberata da parte di individui incappucciati che avevano preso Pampana alle spalle, lo avevano picchiato e legato, riservando lo stesso destino alla moglie Grazia Chesi, per poi rubargli duecento euro e qualche gioiello. Pampana ha perso un dente e ha un occhio nero, la moglie ha riportato un'infrazione ad una costola. A seguire è arrivato il furto, diventato rapina, avvenuto lunedì sera in via Giusti, col ferimento dell'anziana padrona di casa, che ha battuto la testa finendo al pronto soccorso. I malviventi erano stati beccati dai proprietari di casa mentre stavano arraffando il possibile e poi - durante la fuga - la donna era caduta.
Senza dimenticare i tentativi non andati a buon fine (per i ladri, s'intende), che in un caso sono stati scacciati da un barboncino inferocito di nome Rocky, poi diventato l'eroe del web. A tutto questo si aggiungono furti non denunciati, per la sfiducia nel trovare e punire i colpevoli, sebbene l'invito delle forze dell'ordine sia quello di denunciare sempre. Lo stesso sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli aveva scritto al prefetto di Firenze Alessio Giuffrida, sottolineando di aver fatto quanto nelle sue possibilità, auspicando soluzioni da parte del prefetto e "minacciando" di scendere in piazza a fianco dei cittadini qualora l'emergenza furti/rapine non venga risolta. Spinelli che giovedì prossimo si ritroverà sotto le finestre del suo ufficio i suoi concittadini, pochi o tanti che saranno, anche se la manifestazione non nasce per contestare l'operato del sindaco che - va da sé - non è stato coinvolto né ha partecipato all'organizzazione di questa manifestazione.
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