Il Tirreno

Empoli

Task-force anti-botti, multe fino a 500 euro

di Francesco Turchi
La scorsa edizione della festa di Capodanno in piazza della Vittoria a Empoli
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La scorsa edizione della festa di Capodanno in piazza della Vittoria a Empoli

Empolese Valdelsa: accensioni vietate per prevenire incidenti e tutelare gli animali. Masetti (Unione): "Chiederò alla polizia municipale controlli su tutto il territorio"

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EMPOLI. Niente botti a Capodanno: gli agenti della polizia municipale effettueranno controlli a tappeto in tutto il circondario. Chi sfida il divieto rischia una multa fino a cinquecento euro. E non ci sarà neanche bisogno di nuove ordinanze specifiche: il divieto, infatti, è già contenuto nel regolamento di polizia urbana, in vigore (a partire dal 2012) in tutti i comuni del circondario. Finora però i petardi venivano tutto sommato tollerati, anche per l’assenza di controlli. E infatti durante il San Silvestro 2015, gli scoppi di materiale pirotecnico andarono avanti per ore, in tutto l’Empolese Valdelsa, ma le multe furono zero.

Da quest’anno, invece, scatta la “crociata” per la salvaguardia dell’incolumità pubblica e a tutela degli animali. A lanciarla è il sindaco di Montelupo e delegato alla protezione civile dell’Unione, Paolo Masetti, che annuncia: "Chiederò alla comandante della polizia municipale dell’Unione, Annalisa Maritan, di impegnare gli agenti in controlli a tappeto su tutto il territorio e di sanzionare i trasgressori, come del resto prevede il regolamento". E infatti il comma 5 dell’articolo 9 recita: "È vietato far esplodere petardi, ancorché di libera vendita, in area pubblica o di uso pubblico". Non solo, la polizia municipale potrà far valere anche il comma 4: "Salva l’applicazione di altre disposizioni legislative, è vietato a chiunque effettuare accensioni pericolose, nonché gettare oggetti accesi o pericolosi, in luoghi pubblici o privati". Insomma, chi deciderà di salutare a suon di botti l’arrivo del 2017, rischierà una multa, che va - a seconda della violazione - da 25 a 500 euro.

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Una task-force che sarà messa in atto per prevenire incidenti: l’anno scorso furono centonovanta i feriti in tutta Italia (trentotto dei quali ricoverati in ospedale). Ma - alla base di questo giro di vite - c’è anche la precisa volontà di tutelare gli animali, come si legge nelle campagna informativa lanciata dal Comune di Montelupo. Per quanto riguarda gli uccelli "un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici".

In cani e gatti, un botto crea forte stress e spavento "tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio. Perché questo accade? Cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana".

Alla luce di tutto questo, ecco l’accorato appello, rivolto dall’amministrazione comunale montelupina direttamente ai cittadini: "Quest’anno scegli di tutelare gli animali, dicendo “no” ai botti di Capodanno. Abolire i botti è un segno di civiltà".

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