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«La nostra è voglia di tenere alta l’indipendenza»
«La voglia di tenere alta la bandiera dell'indipendenza è stata ed è la prima, ma non l'unica, ragione che ha spinto la Banca di Cambiano, avendo i requisiti necessari, e cioè un patrimonio superiore...
«La voglia di tenere alta la
bandiera dell'indipendenza è stata ed è la prima, ma non l'unica, ragione che ha spinto la Banca di Cambiano, avendo i requisiti necessari, e cioè un patrimonio superiore ai 200 milioni di euro, a scegliere la strada dell'autonomia». Lo ha detto Paolo Regini, presidente della Bcc toscana, intervenendo all'assemblea dei soci che ha approvato la trasformazione in società per azioni dal primo gennaio 2017.
Regini ha spiegato che la banca ha scelto questa strada «rifiutando da subito di intrupparsi nel nuovo gruppo nazionale egemonizzato dalla Federcasse, come previsto dalla riforma, che ridurrebbe la banca ad un ingranaggio privo di autonomia come parte di un meccanismo elefantiaco, costoso e penalizzante e, inoltre, non pienamente condiviso dalle stesse Bcc aderenti».
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