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La Cambiano diventa spa e si integra con banca bolognese

La Cambiano diventa spa e si integra con banca bolognese

L’abbandono del credito cooperativo sarà dal primo gennaio, è il primo istituto a farlo in Italia Riconfermati nei loro ruoli il presidente Paolo Regini e il direttore Francesco Bosio

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CASTELFIORENTINO. Banca di Cambiano abbandona il mondo del credito cooperativo dal primo gennaio 2017: l'assemblea straordinaria dei soci ha deliberato all'unanimità il conferimento dell'attività bancaria in Banca Agci spa, che cambierà nome in Banca Cambiano 1884 e che sarà controllata al 92,58% dalla stessa compagine societaria della vecchia Bcc toscana, che diventa Ente Cambiano. Banca di Cambiano è la prima Bcc italiana ad esercitare la cosidetta “way out”, cioè l’uscita dal credito cooperativo per divenire spa secondo la legge approvata in primavera.

Sono stati riconfermati nei ruoli di presidente e direttore generale Paolo Regini e Francesco Bosio. «Cambiano non cambierà la sua identità, fatta di costante attenzione ai valori morali e alla trasparenza comportamentale del fare banca - è stato spiegato dal direttore Bosio - ma il mix tradizione-innovazione e socialità-mercato possibile nel nuovo contesto societario aprirà altre opportunità di crescita, senza per questo inseguire le sirene della finanza ingannevole dei prodotti derivati o le alchimie delle obbligazioni subordinate, che la Cambiano non ha mai avuto e non avrà. Punterà ad essere sempre di più e sempre meglio una banca ben piantata nel territorio al servizio dell'economia reale» «Questa è sempre stata e sarà una banca amica, una banca che sa ascoltare e che sa sostenere chi merita il credito e chi cerca un porto sicuro per il proprio risparmio», ha tenuto a sottolineare Bosio.

L'assemblea straordinaria dei soci si è svolta a Castelfiorentino con la partecipazione al voto di 1300 soci su 2950. La Bcc di Cambiano, secondo l'ultima classifica delle principali società italiane elaborata dall'ufficio studi di Mediobanca, si conferma la prima Bcc della Toscana e la terza Bcc d'Italia per totale attivo.

L'esercizio 2016, rappresenta il 134° svolto sotto la denominazione della Banca di credito cooperativo di Cambiano e registrerà un utile netto nell'arco di 5 milioni con una raccolta complessiva stimabile in 2,565 miliardi che confermano, pur nelle difficoltà del momento, il dato del 2015 mentre gli impieghi economici sono stimabili in 2,131 miliardi con un incremento di circa il 5,2%. L'operazione, che ha riportato l'autorizzazione da parte della Banca Centrale Europea e della Banca d'Italia, avviene tramite l' integrazione con la Banca Agci spa già attiva sulle piazze di Torino, Bologna e Roma, la cui assemblea straordinaria avvenuta giovedì 15 a Bologna ha dato unanime approvazione.

Banca Cambiano 1884 spa sarà la denominazione della nuova realtà bancaria che uscirà dal matrimonio tra le due banche. La sede sociale e la direzione generale saranno a Firenze, la struttura operativa centrale permarrà a Castelfiorentino.

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