Il presidio
Un applauso carico di dolore per l’addio a Francesco Olivieri
CERTALDO. Erano in tantissimi ieri per l'ultimo saluto a Francesco Olivieri, il 33enne certaldese scomparso per un malore domenica scorsa nella sua abitazione. I familiari, gli amici, i parenti, in...
CERTALDO. Erano in tantissimi ieri per l'ultimo saluto a Francesco Olivieri, il 33enne certaldese scomparso per un malore domenica scorsa nella sua abitazione. I familiari, gli amici, i parenti, in mezzo a un gelido vento nella chiesa di San Tommaso, hanno accompagnato Francesco nell'ultimo viaggio. Un dolore immenso che è stato ricordato anche dal proposto don Pierfrancesco Amati durante l'omelia. E' stato lo stesso parroco a raccontare il legame che c'era tra lui e Francesco; dal matrimonio alla sua presenza alla messa domenicale fino al pellegrinaggio Giovanni Rotondo, il malore di Olivieri è la «testimonianza del grande mistero della vita». I colleghi di lavoro della Fonderia Artigiana di Castelfiorentino, paese da dove Francesco proveniva, gli amici di Certaldo, comunità che lo aveva accolto assieme alla moglie, così come i ragazzi dei rioni e del calcetto della Dogana, nessuno è mancato per un momento così toccante. La salma è stata accompagnata dagli amici, verso il cimitero comunale, dove è stata tumulata. Questi stessi amici che hanno dato simbolicamente un colpetto a quella bara per scuotere gli animi di tutti i presenti. Un rumore che sa più di una carezza che ha fatto esplodere la piazza in un applauso carico di dolore. (g.b.)
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