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Empoli

«Situazione fuori controllo»

Per gli agricoltori gli ungulati sono diventati un vero e proprio spauracchio, anche in zone dove i cinghiali non li avevano mai visti. E a sentir parlare Cia e Coldiretti, la situazione è fuori...

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Per gli agricoltori gli ungulati sono diventati un vero e proprio spauracchio, anche in zone dove i cinghiali non li avevano mai visti. E a sentir parlare Cia e Coldiretti, la situazione è fuori controllo da tempo: «Non c'è ormai un territorio senza ungulati - spiega Sandro Piccini della confederazione italiana agricoltori - i danni sono ingentissimi e molti non fanno nemmeno le domande per essere risarciti. Negli ultimi cinque anni c'è stato un boom e la legge della Regione non riesce a far tornare il numero dei cinghiali a quello prima dell'emergenza. Dove ci sono le colture i cinghiali non ci devono essere e non si può recintare tutto, perché ha un costo. Bisogna intensificare gli abbattimenti, perché nel frattempo sono arrivati anche caprioli e daini». Sulla stessa lunghezza d'onda Chiara Gensini della Coldiretti locale: «Di anno in anno le specie di ungulati si sono diffuse sul territorio, sono in sovrannumero e attaccano le coltivazioni per fame, devastandole completamente. In tanti mettono le recinzioni, col risultato che chi non recinta diventa la mensa per tutti. E vedere le coltivazioni devastate influisce sul futuro delle aziende, che non sempre si riprendono o che ci mettono anni per farlo». (m.s.)

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