Forze dell’ordine con armi spuntate
Pochi uomini (a fronte di tante emergenze) contro un fenomeno che non è reato
EMPOLI. La prostituzione, non essendo un reato, è difficile da contrastare. Le forze dell’ordine (che con organici ridotti devono fare i conti anche con altre emergenze, a cominciare da furti e rapine) hanno le armi spuntate. E così molto spesso i blitz seguono lo stesso copione: le ragazze vengono portate in caserma o in commissariato, dove vengono fotosegnalate e rilasciate. Stanno alla larga per qualche giorno e poi tornano. Va diversamente solo quando - come è accaduto l’altro ieri in via Giuntini - le prostitute sono clandestine: in quel caso scatta la denuncia e l’ammenda di 20.000 euro (che difficilmente pagheranno), po vengono accompagnate all’ufficio immigrazione per l’espulsione.
Difficile percorrere una strada alternativa. Fucecchio, per esempio, ha scelto la linea dura da anni con le ordinanze che prevedono maxi-multe a clienti e prostitute, senza però riuscire a debellare il fenomeno. Un po’ come era accaduto a Empoli nel 2010. Ordinanze dettate da buoni propositi ma di fatto difficili da applicare. L’unica “arma” contro prostitute e clienti è il regolamento di polizia urbana del Comune di Empoli, che prevede multe fino a 500 euro per coloro che creano «turbativa al decoro e alla circolazione stradale, mediante fermata o arresto temporaneo del veicolo, tenendo un comportamento che appare finalizzato a richiedere prestazioni sessuali ovvero informazioni sulle stesse a persona che esercita la prostituzione. La violazione sussiste anche quando la persona che esercita la prostituzione viene fatta salire o scendere dal veicolo».
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