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Progetti naufragati o in stand-by

Progetti naufragati o in stand-by

Dall’hotel bocciato ai cantieri mai partiti, l’unico spiraglio riguarda la Rosselli

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EMPOLI. Tanti progetti, valanghe di annunci, ma zero cantieri. È la storia dei “mostri” della città. Un esempio è l’ex Montevivo a Ponzano, prima vetreria e poi azienda chimica, chiusa dagli anni Ottanta. In ballo c’è da anni un maxi-progetto che prevede investimenti da 7 milioni per la demolizione e la bonifica dell’area e la costruzione di un sottopasso a due corsie e altri 35 per realizzare supermercato e case. Dal Comune fanno sapere che «è in corso l’iter che porterà al via libera all’operazione. Sessanta alloggi, negozi e quattro nuove piazze sono previste nell’ex Vitrum. I lavori erano stati annunciati per il 2015. Nell’estate scorsa la sindaca Brenda Barnini aveva sottolineato che «il Comune ha approvato il piano di recupero e l’investitore può partire quando vuole».

Per quanto riguarda la Rosselli a Pontorme, almeno una parte rinascerà grazie alla Misericordia, che acquisterà una parte della vecchia fabbrica per realizzarci 20 appartamenti protetti per gli anziani. E poi c’è l’ex Sve di via Livornese. Nel 2006, pochi mesi dopo lo stop alla produzione della vetreria, il costruttore e imprenditore n Andrea Bulgarella - attraverso l’azienda Empoli Touring - firmò il compromesso da 3,7 milioni per l’acquisto del terreno, per poi presentare il progetto per la realizzazione di un hotel. Per andare avanti con l’edificazione, trattandosi di un’area “agricola periurbana”, serve una variante. Che non arriva. Tre anni più tardi Bulgarella rinuncia, sbattendo la porta. Quell’area, rimasta in mano alla vecchia proprietà, è tuttora classificata come “periurbana”. L’anno scorso un gruppo di architetti ha realizzato per l’Anci il progetto “Rigenerazione urbana”, una ricognizione delle aree degradate con ipotesi di riqualificazione. Per la ex Sve, anche in questo caso, è stato ipotizzato un futuro da struttura ricettiva e il Comune sarebbe anche pronto a fare quella variante - tuttora necessaria - che fu tra le cause del naufragio dell’operazione di Bulgarella. Ma prima di tutto occorre qualcuno che presenti un progetto che vada in questa direzione. Serviranno tanti milioni (di euro) e anni (di attesa ed eventuali lavori).

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