Il Tirreno

Empoli

Albergo preso d’assalto la mensa Emmaus sforna quasi 16.000 pasti l’anno

di Alessandro Marmugi
Albergo preso d’assalto la mensa Emmaus sforna quasi 16.000 pasti l’anno

Numeri impressionanti della struttura gestita dalla Misericordia con 24 posti letto, 5.000 pacchi alimentari agli indigenti

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EMPOLI. Senza un tetto sotto il quale dormire, senza cibo, senza la possibilità di soddisfare quei pochi bisogni primari ai quali un essere umano avrebbe diritto, ovvero mangiare, bere e dormire. Sono loro gli invisibili che ogni giorno cercano rifugio nella casa albergo della Misericordia di Empoli, o che magari hanno bisogno di un pasto caldo e lo trovano alla mensa Emmaus. Disperati, che non hanno più niente ma anche persone comuni che da un giorno all’altro si ritrovano in difficoltà economica e cercano un piccolo appoggio. Magari una colazione od un pranzo per riuscire ad arrivare alla fine del mese.

Ogni giorno in via Puccini è un gran via vai di persone e di volontari. La casa albergo della Misericordia può ospitare 24 persone ed è aperta dalle 20 alle 8 di mattina. In tantissimi arrivano in cerca di un letto comodo, di un rifugio caldo e sicuro nel quale passare la notte. Anche se i posti non bastano per tutti e inevitabilmente c’è chi è costretto a rimanere fuori. Ma qualcuno almeno può evitare di passare la notte in mezzo alla strada o in una baracca di fortuna. Quattro mura dentro le quali ripararsi, sì, ma anche la possibilità di mangiare. A fornirla la mensa del Centro Emmaus che si trova in via XI febbraio. Qui, attraversato l’ingresso, ci sono una grande cucina, una sala refezione per indigenti, un locale bagni e docce con la possibilità di lavarsi, un ambulatorio e un locale per la distribuzione del vestiario a chi va in cerca di qualche indumento. La mensa è aperta quasi tutto l’anno, per esattezza per 307 giorni e vi sono impiegati ben 42 volontari.

Nel periodo che va da inizio novembre 2015 a fine ottobre 2016, la mensa ha fornito in totale 11.950 pasti. Una cifra gigantesca per una città di non eccessive dimensioni come Empoli. Oltre a questo la Misericordia si è occupata di fornire anche pasti a domicilio a chi una casa ce l’ha ma a difficoltà a trovare anche quei pochi spiccioli per comprarsi l’essenziale per sopravvivere. Di pasti a casa ne sono stati consegnati in tutto l’anno ben 4.079. Insomma ogni anno al centro Emmaus si preparano oltre 16.000 pasti per una media giornaliera di 52 persone sfamate. Sempre per quanto riguarda il cibo agli ospiti della casa albergo vengono anche fornite le colazioni, 9000 nell’arco di un anno solare agli indigenti, oltre ai 4.843 pacchi alimentari con viveri di prima necessità.

Ma chi chiede, non ha bisogno solo di qualcosa con cui sfamarsi. Per questo il centro è dotato di un bagno dove chi non ha una casa può lavarsi. Sempre secondo i dati della Misericordia sono 3.117 le docce fatte nella struttura di via XI febbraio. Ma ci sono anche maglie, pantaloni, giacche con le quali ripararsi dalle temperature rigide dell’inverno. In un grande salone i volontari distribuiscono gli indumenti, vestiti che le persone non utilizzano più e che hanno deciso di regalare a chi ha più bisogno. E poi lenzuola, coperte, giochi e carrozzine per bambini. Anche in questo caso la richiesta è impressionante, negli ultimi dodici mesi la Misericordia ha consegnato 20.000 capi di abbigliamento, in più l’arciconfraternita si occupa anche di lavare e stirare gli indumenti di chi purtroppo un posto dove lavarli non ce lo ha. Abiti, biancheria, asciugamani, i volontari impiegano all’anno 1.228 ore per il servizio lavanderia e puliscono 6.500 chilogrammi di vestiario. Ogni anno per aiutare chi ha bisogno, facendo una stima, la Misericordia di Empoli impiega risorse per quasi 300.000 euro. Per provare ad arginare la sofferenza e resitutire una vita dignitosa a chi purtroppo non ce l’ha.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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