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Quattromila i visitatori al museo Paleontologico
EMPOLI. Il Museo Paleontologico di piazza Farinata degli Uberti festeggia i sui primi 27 anni di attività: una storia iniziata dalle collezioni private di alcuni appassionati empolesi che poi si sono...
EMPOLI. Il Museo Paleontologico di piazza Farinata degli Uberti festeggia i sui primi 27 anni di attività: una storia iniziata dalle collezioni private di alcuni appassionati empolesi che poi si sono successivamente trasformate in quello che ad oggi è uno dei musei più amati della città. Il museo ha festeggiato il suo compleanno con il suo pubblico principale, i bambini, attraverso laboratori un po' per tutti i gusti. Era il 1989 quando, a seguito di un consiglio comunale, fu destinata al nascente museo (fino a quel momento i minerali e fossili in esposizione erano stipati in una stanza di Palazzo Pretorio) una prima sala di Palazzo Ghibellino. La collezione che fu esposta in questo luogo poi ampliato e reso sempre più ricco di elementi, era nata dal gruppo paleontologico e mineralogico di Empoli, attraverso i reperti che i soci riuscivano a rinvenire durante le loro escursioni. Da qui è nato il museo che ogni bambino di Empoli ha visitato almeno una volta nel corso del periodo scolastico. Stando infatti ai dati inerenti all'anno scolastico 2015/2016, il museo ha effettuato le visite guidate a ben 90 classi e ad altri 76 classi ha aperto le porte dei suoi laboratori.
Il Paleontologico non è certo meno amato dai cittadini registrando infatti oltre 4 mila presenze durante il 2015. Sono 9 i soci che hanno messo anima e cuore nella raccolta di fossili e minerali: Fabrizio e Attilio Pagli, Alarico Bagnoli, Carlo Lisi, Elio Pracchia, Claudio Mori, Mauro Malavolti, Paolo Cipollini e Anna Santini) dettero vita ad una piccola grande collezione che si è ingrandita di anno in anno e che conta oggi, oltre a 20 soci, anche pezzi archeologici provenienti da ogni parte del globo, come le stromatoliti australiane, le meteoriti africane e molto altro ancora. Per festeggiare il museo, si sono tenute (oltre alle visite guidate) il laboratorio per la realizzazione di aquiloni e meridiane, un laboratorio dedicato alla costruzione di animali del territorio, l'osservazione a microscopio e un progetto sulle energie rinnovabili. (c.c.)
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