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Empoli

Muore all’improvviso a 33 anni, disposta l’autopsia

L'ospedale di Careggi e a sinistra Francesco Olivieri
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L'ospedale di Careggi e a sinistra Francesco Olivieri

Il giovane uomo si è sentito male nella sua abitazione a Certaldo e a niente sono valsi i soccorsi del medico inviato dal 118

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CERTALDO. Due comunità sono in lutto per la morte di Francesco Olivieri, 33 anni, scomparso in seguito a un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Ignote sono le cause del decesso e per questo è stato chiesto un riscontro diagnostico all’istituto di medicina legale di Firenze.

Certaldo, il paese dove Olivieri viveva con la moglie, e Castelfiorentino, la comunità che fino a poco tempo fa lo ha ospitato, si uniscono nel cordoglio di una morte che lascia senza fiato e sgomento. Olivieri, per tutti 'Gommo', se ne è andato domenica, nella sua abitazione, quando all'improvviso, si è accasciato sul divano. Sul posto è intervenuta la Croce Rossa di Certaldo, assieme all'automedica del 118. Un'ora di soccorsi, purtroppo vani, hanno reso inutili le speranze dei familiari . Il suo cuore ha cessato di battere pochi minuti dopo l'arrivo dei soccorsi, il medico ha provato senza interruzioni il massaggio cardiaco e l'utilizzo del defibrillatore per salvarlo. Ma senza successo.

È stato accertato il decesso ma non sono state chiarite le cause di questo malore improvviso. Da qui la decisione di procedere con un esame diagnostico sulla salma del giovane uomo che probabilmente si terrà nella giornata di oggi. Da qui verrà decisa la data del funerale curato dalle onoranze Casamonti. Il 33enne era molto conosciuto a Castelfiorentino, lavorava alla Fonderia Artigiana, nella zona industriale di Pesciola, in passato ha vissuto a San Michele, nel comune di Castelfiorentino e da tempo si era trasferito a Certaldo con la moglie.

Partecipava attivamente alla vita della comunità certaldese ed era impegnato in prima linea nella vita del suo rione, l'Alberone.Riunioni, feste e ovviamente il Calambur, l'evento più atteso che richiede oltre un anno di preparazione per conquistare il titolo di campioni nel palio. Francesco era riuscito sin da subito a conquistare la simpatia di ragazzi e veterani, rendendosi protagonista di una squadra all'insegna dell'alberone, una pianta che è stata scelta dai contradaioli come simbolo di vita.Come ogni anno si era presentato in piazza Boccaccio, partecipe ai giochi per far vincere i colori per lui più belli, il nero e l'arancione. I suoi amici e quelli del rione sono ancora increduli per quanto avvenuto, troppo giovane per salire in cielo con quel sorriso che aveva sempre per tutti, come si legge nei social.Tanti sono stati i messaggi di cordoglio che sono arrivati alla famiglia per la sua improvvisa scomparsa.
 

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