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facce da volontari

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CASTELFIORENTINO. Se vi è capitato di vedere in giro per il paese i volontari della protezione civile impegnati in una serie di operazioni, niente paura. Si è trattato solo di un'esercitazione con...

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CASTELFIORENTINO. Se vi è capitato di vedere in giro per il paese i volontari della protezione civile impegnati in una serie di operazioni, niente paura. Si è trattato solo di un'esercitazione con 33 volontari e due operai del Comune. Il suo nome è "Idrocevex-Elsa II", ed è una puntuale verifica del piano intercomunale di Protezione Civile che l'Unione dei Comuni ha adottato alcuni mesi fa per contrastare un eventuale rischio idrogeologico su tutto il territorio. In pratica, un piano di intervento di fronte ad un'alluvione imminente.

L'ora "X" dell'esercitazione è scattato alle 13 di venerdì e si è protratta fino a ieri alle 15,30 . Ha visto coinvolte le associazioni di volontariato Prociv-Arci di Castelfiorentino e Certaldo, la Rav di Castelfiorentino e La Racchetta di Montaione.

Obiettivo dell'esercitazione - che è organizzata dall'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa con la partecipazione del Comune di Castelfiorentino - è quello di verificare ogni modalità operativa del Piano: dalle comunicazioni al sistema di allerta intercomunale/comunale; dalla tempistica alle modalità di posizionamento delle paratie anti-acqua; dall'evacuazione delle strutture sensibili all'utilizzo della viabilità secondaria.

Sono partiti dalla centrale operativa del Comune: è stata fatta l’evacuazione dei banchi dal mercato settimanale. Una squadra si è occupata del museo Gozzoli portando tutte le opere al secondo piano per tutelarle da eventuali alluvioni. Sono stati chiusi poi anche i varchi delle arginature del fiume Elsa con paratie mobili. Hanno fatto, con il supporto della polizia municipale, San Martino, Dogana e Granaiolo. La simulazione non ha interessato, a differenza degli anni passati, l’istituto Enriques perché hanno preferito concentrarsi sul museo in relazione agli allagamenti della fine di aprile.

«L'esercitazione che è stata fatta in due giorni - ha sottolineato il sindaco, Alessio Falorni - è molto importante perché dobbiamo non solo essere pronti a intervenire tempestivamente in caso di emergenza, ma dobbiamo farlo in modo lucido, seguendo un preciso ordine di priorità, che tenga conto delle aree più sensibili del nostro territorio. Una prova, dunque, necessaria, per la quale ringrazio tutti i volontari che vi hanno preso parte, del resto sempre disponibili quando si tratta di fare qualcosa di positivo per il loro paese».

«Ci siamo anche scusati con la cittadinanza per gli eventuali disagi che questa esercitazione ha potuto arrecare - osserva Annalisa Maritan, in veste di responsabile della protezione civile dell'Unione (e comandante della polizia municipale) - ma si tratta di un'operazione importante, sia per testare il piano della protezione civile che le risorse umane che abbiamo a disposizione. Colgo l'occasione per ringraziare, oltre a tutti i volontari, il Comune e la Regione Toscana, per il supporto che ci hanno dato».

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