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Ragazza salva la sua famiglia
Si sveglia col mal di testa e dà l’allarme, in cinque all’ospedale per intossicazione da monossido
MONTESPERTOLI. Si è svegliata con un forte mal di testa. E ha dato l'allarme, salvando tutta la famiglia. In cinque sono finiti all'ospedale San Giuseppe di Empoli per intossicazione da monossido di carbonio, ma le loro condizioni non sono gravi. E' successo ieri mattina all’alba, in una casa di via Virginio, in località Anselmo, (nella foto) nel comune di Montespertoli. Sul posto sono arrivati le ambulanze inviate dalla sala operativa del 118 e i vigili del fuoco del distaccamento del Terrafino, supportati dal personale del nucleo Nbcr (Nuclerare batteriologico chimico e radiologico).
Secondo una prima ricostruzione, in seguito a un guasto alla caldaia che si era verificato nella giornata di giovedì, la famiglia ha acceso uno scaldino a carbone per ripararsi dal freddo durante la notte, che però ha sprigionato il monossido di carbonio - prodotto dalla combustione - che spesso diventa letale perché inodore, insapore e incolore, non irritante e altamente tossico per l’organismo.
Per fortuna però una delle residenti si è svegliata, accusando mal di testa.
E ha allertato tutti gli altri: il suo compagno, il fratello con la compagna e la mamma.
Hanno subito spalancato le finestre e chiesto aiuto al 118, che ha inviato in via Virginio la Croce d’Oro di Montespertoli.
In un primo momento sono stati trasportati al pronto soccorso soltanto tre intossicati. Poi però - pur trattandosi di una intossicazione lieve - il personale del 118 ha deciso di accompagnare al San Giuseppe di Empoli anche gli altri due, in modo da sottoporre tutti alle cure del caso e scongiurare qualsiasi complicazione.
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