Il Tirreno

Empoli

Shopping, il rilancio a Empoli coi prodotti artigianali italiani

di Chiara Capezzuoli
Shopping, il rilancio a Empoli coi prodotti artigianali italiani

Cinque negozianti under 35 scommettono su abbigliamento, accessori e gioielli realizzati a mano con materiali di qualità: «I clienti apprezzano»

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EMPOLI. L'8 dicembre ha definitivamente proiettato Empoli nell’atmosfera natalizie, con le sue luminarie, gli alberi addobbati a festa, i mercatini e da ieri anche la filodiffusione in centro per allietare lo shopping con la musica. Tra i commercianti ci sono grandi aspettative. L’auspicio è che le attrazioni e gli addobbi che caratterizzano il centro storico, contribuiscano a portare tanti visitatori e a incentivare lo shopping e ieri sono arrivati segnali decisamente interessanti, con il giro che ha registrato il pienone. Intanto, a proposito di commercianti, sono in crescita i giovani alla guida dei negozi che hanno deciso di scommettere sul made in Italy (o addirittura il made in Toscana).

I negozi gestiti da trentenni sono un vero e proprio omaggio alla tradizione sartoriale e agli storici mestieri artigiani: uno scaccia crisi che funziona anche e soprattutto nel periodo più “spendaccione” dell'anno. «Sono qui da tre anni e mi sento di dire che sta andando discretamente bene, grazie anche ai clienti fidelizzati che decidono di venir qui spendendo la stessa cifra che da altre parti ma vedendo che la qualità è più alta - spiega il 34enne Marco Corsinovi di Ecru - i miei prodotti di biancheria per la casa, ma non solo vengono tutti da Quarrata, Pistoia e Sarno quindi interamente italiani. A differenza di altri negozi che sfruttano i rappresentati o le pubblicità noi non la facciamo. Questo ci permette di mantenere i costi più bassi ma di avere una qualità molto alta».

Accanto ai molti negozi in franchising le "botteghe" dei giovani che portano avanti l'artigianato locale a chilometro zero, stanno iniziando a rifiorire, stimolate sia dai tanti clienti che cercano prodotti di provenienza nostrana, sia dagli che producono e vendono. Questo fa di loro «sicuramente un valore aggiunto perché oggi ci troviamo in una situazione vergognosa visto che abbiamo dissipato tutto ciò che era nato nel nostro Paese come la moda e l'artigianato - commenta il 33enne Rafael Ruiz Machado del negozio di scarpe e abbigliamento LordChoise -. Io ho deciso di puntare tutto sull'artigianato e moda italiana e ne sono felice. Tra il Terrafino, Fucecchio, Pistoia e Scandicci trovo tutti gli elementi di cui ho bisogno e ad un livello di qualità molto alto. Noto che piano piano sta tornando la voglia di acquistare prodotti fatti a mano e questo è molto importante visto che fino ad oggi il prodotto artigianale era molto più cercato all'estero che in Italia».

La compagine dei trentenni pro made in Italy sta attuando una rivoluzione in ambito merceologico e, dato il rifrullo di nuove idee e materiali, continuano a nascere importanti sinergie che fanno sicuramente bene al centro e allo shopping natalizio. «Purtroppo nel corso degli anni abbiamo perso la cultura del made in Italy ma io voglio rilanciarla visto che non mi appartiene la mentalità da catena di montaggio - sostiene Karina Marcela Ciancimino, 34enne titolare di Km, negozio di gioielli, pietre dure e coralli -. I più giovani stentano a capire il prodotto artigianale ma tra quelli che hanno vissuto i tempi d'oro piace ancora molto. I prodotti hanno una qualità molto alta e mi affido ad artigiani di zona e di Arezzo per i materiali». I prodotti italiani hanno dunque una marcia in più e anche se il prezzo può essere talvolta leggermente più alto, la qualità lo ripaga. «Investire sul particolare è fondamentale visto che il tanto a poco non vale più - commenta il trentenne Lorenzo Stefanini di Naive abbigliamento - paga il produrre qui prodotti di alta qualità made in Italy. La nostra produzione Naive, ad esempio, è interamente realizzata in Italia, tra Venezia, Milano e la Toscana. Questa è la nostra forza visto che abbiamo artigiani in Italia che fanno dei prodotti fantastici». L'Italia e la Toscana sono oggi spinta propulsiva per il commercio, e anche sotto il periodo natalizio, la scelta di portare in negozio prodotti a chilometro zero o quasi, diventa imprescindibile. «Le produzioni locali sono sempre un valore aggiunto perché i prodotti sono ricercati e molto validi - spiega Giacomo Montanelli, 27 anni di Ubald abbigliamento - quindi investire su queste produzioni è davvero importante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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