Il Tirreno

Empoli

Tre nuovi cantieri nel resort della Tui

di Giacomo Bertelli

Il piano di investimenti della multinazionale andrà avanti fino al 2030

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MONTAIONE. Un piano di investimento da milioni di euro che non si fermerà, almeno fino al 2030. Questo è il programma finanziario previsto dalla Tui per Castelfalfi che nei prossimi mesi farà partire 3 cantieri che garantiranno ancora una volta indotto al territorio. Dalla realizzazione di un collegamento stradale per facilitare l'accesso al borgo, fino alla ristrutturazione di alcuni casali e l'avvio dei lavori per la Club House, la case dei golfisti, sarà un 2017 all'insegna della rinascita del borgo che a marzo taglierà il nastro del nuovo hotel da 120 camere e 80 posti di lavoro.

La spesa. Sono 250 i milioni di euro previsti nel piano finanziario della Tui, operatore di livello mondiale che ha deciso di investire dal 2012 al 2030.

La Tabaccaia come primo albergo, i casali, il campo da golf, gli appartamenti all'interno del borgo, la chiesa, il castello che adesso ospita un ristorante gourmet.

Sono solo alcuni degli esempi dove si è concentrata la spesa della Tui che proprio poche settimane fa ha tagliato il nastro della centrale a biomasse e allo stesso tempo ha realizzato la prima parte di un mega impianto fotovoltaico nella zone delle 'Colline'. Una somma che nel corso degli anni è lievitata.

I cantieri. Al momento sono 8 i cantieri aperti, divisi fra casali e hotel 'Il Castelfalfi'. A breve con l'apertura di altri investimenti si procederà a far crescere l'intera tenuta, ipotizzando già per il 2018 l'eventuale realizzazione di una pista di eliporto che potrà essere utilizzata anche dall'elisoccorso del 118, in caso di necessità, facilitando così enormemente le operazioni di pronto intervento in una zona di piena campagna.

Lavoro. Nel 2016 sono stati 160 i dipendenti, compresi gli stagionali, che hanno trovato una occasione di lavoro e di crescita in questa realtà che adesso si prepara a dare nuova linfa con l'apertura a marzo 2017 del nuovo hotel. Erano 80 i posti di lavoro richiesti, sono arrivati più di 1000 curriculum, sparsi per il globo, incuriositi da questa realtà che si prepara ad arricchire non solo il territorio ma tutta la Toscana. Con l'apertura dei cantieri legati ai casali si apriranno così nuove finestre di lavoro che andranno avanti nel corso degli anni: su 25 ve ne sono 12 da ristrutturare. Inoltre, con il completamento della Club House per il golf, vi sarà posto per altri 10 dipendenti.

L'agricoltura. La Tui sta estendendo i suoi orizzonti di business all'agricoltura, elemento mai stato presente nelle complesse realtà che gestisce in tutto il mondo. Ne è un esempio il vino con ben 5 etichette di qualità: 20 ettari di vigneti, un recupero all'80% degli olivi abbandonati e tocco finale una cantina, affiancata dal frantoio che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per la zona. Il vino rappresenta un elemento che servirà ad aprire mercati non solo in Italia ma anche porte verso l'estero per accresce l'immagine della stessa tenuta. Cultura, cibo ed interesse locale, questi tre elementi che contribuiranno a rendere Castelfalfi una destinazione appetibile in tutto il mondo.

Matrimoni da favola. L'apertura del nuovo hotel 'Il Castelfalfi' con le sue 120 camere spiana la strada a una realtà molto diffusa in Toscana come i matrimoni da favola di famiglie facoltose dall'estero. La proprietà ha già annunciato che si va verso il tutto esaurito per il 2017, segno tangibile e concreto del grande interesse che aleggia attorno a questo borgo. Grande attesa, anche se i nomi al momento sono top secret, è per una coppia di indiani che ha scelto proprio Castelfalfi per il grande sì. E' previsto l'arrivo in Valdelsa di centinaia di ospiti che per tre giorni alloggeranno a Castelfalfi. Il resort viene immaginato come un contenitore di eventi non solo di altissima qualità ma rivolti anche al territorio. I mesi più importanti sono quelli estivi dove gli italiani giocano un ruolo importante, assieme ai tedeschi, francesi, scandinavi, americani e turisti del Benelux. Una scelta per avere non un turismo di massa ma di qualità, quella che serve per affermarsi come una destinazione conosciuta a livello planetario. Con un ruolo importante che giocano gli aeroporti da Firenze e Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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