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rivoluzione sosta

Il Comune di Empoli “privatizza” i parcheggi a pagamento

di Francesco Turchi
Gli attuali parchimetri non permettono il pagamento con le carte elettroniche
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Gli attuali parchimetri non permettono il pagamento con le carte elettroniche

Una ditta gestirà il servizio, steward in arrivo per il controllo della sosta. Il privato sostituirà tutti i 98 parchimetri perché quelli attuali sono fuorilegge. L'assessore Ponzo Pellegrini: «Tariffe invariate e sconti per chi fa shopping»

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EMPOLI. Il Comune “privatizza” i parcheggi a pagamento, per azzerate i costi, migliorare la qualità del servizio, garantirsi una quota fissa di guadagno e rottamare le attuali macchinette perché fuorilegge. Non solo. A verificare il pagamento dei ticket (che potrà avvenire con monete, carte o con una App attraverso lo smartphone), per le auto in sosta nei 2.500 stalli blu presenti in città, ci saranno gli “steward” privati, che oltre ad avere il compito di controllo della sosta tradizionalmente ricoperto dagli agenti della polizia municipale (che potranno quindi concentrarsi su altre attività), forniranno informazioni ai cittadini e saranno “sentinelle” di Comune e forze dell’ordine, per le segnalazioni di degrado o microcriminalità.

L’operazione è ben avviata e dovrebbe andare a regime entro l’estate 2017. In pratica l’amministrazione comunale ha ricevuto una proposta di project financing da un’azienda specializzata - che cura già il servizio in altre città - pronta a comprare e installare 98 nuovi parchimetri e poi ad occuparsi della gestione. L’incasso andrà al privato che verserà nelle casse comunali una quota annuale prestabilita. Il projectsarà presentato a breve e a quel punto partirà l’iter - che dovrà passare necessariamente da un bando pubblico - per l’affidamento del servizio.

Nel bilancio di previsione del 2017, è un introito di 850.000 euro, mentre le spese, tra personale, manutenzione e gestione delle macchinette (noleggiate dall’ente), dovrebbero ammontare a 106.000 euro (a copertura delle spese fino all’avvio del project), per un “guadagno” di circa 720.000 euro. Poi, con l’avvio del project, il Comune incasserà una cifra “x” fissa prestabilita e il resto resterà al privato.

D’altra parte i dispositivi dedicati al pagamento in base alla durata della sosta, attualmente installati nei parcheggi della città (come del resto quelli presenti in tutti i comuni del circondario), sono irregolari (dallo scorso 1° luglio), perché accettano soltanto monete e non consentono il pagamento con carta di credito e bancomat.

Tutto questo almeno secondo l’interpretazione del quotidiano giuridico “Studio Cataldi” rispetto alle novità introdotte dalla scorsa legge di stabilità: «Gli automobilisti in mancanza dei dispositivi attrezzati potranno ritenersi autorizzati a parcheggiare gratis e senza il rischio di essere multati». In realtà nei mesi scorsi la comandante della polizia municipale dell’Unione Annalisa Maritan, aveva sottolineato che «in assenza dei decreti attuativi, agiremo come abbiamo sempre fatto». E così è stato, con gli automobilisti furbetti o sbadati, puntualmente multati.

Ma prima di dover fare i conti con uno “sciopero” collettivo del tagliandino (con conseguente montagna di ricorsi), il Comune di Empoli ha deciso di correre ai ripari, evitando però di sborsare soldi per l’acquisto dei parchimetri. Che, oltre ad accettare le carte elettroniche per il pagamento, obbligheranno l’automobilista a digitare il numero di targa (poi stampato sul biglietto), del veicolo in sosta: una misura necessaria per fermare il mercatino nero del ticket, che vede spesso protagonisti i parcheggiatori abusivi, pronti a rivendere quelli non ancora scaduti gentilmente offerti dagli automobilisti in partenza.

«Le tariffe resteranno invariate. E anche in futuro eventuali modifiche dovranno essere concordate con l’amministrazione. Inoltre valuteremo iniziative in grado di incentivare lo shopping in centro». La rivoluzione-parchimetri vede in cabina di regia l’assessore Antonio Ponzo Pellegrini, che spiega: «Abbiamo studiato modelli che funzionano in città simili alla nostra. Poi un’azienda ci ha presentato il project, noi abbiamo fatto le nostre osservazioni. Ora vediamo se le recepiscono, se non ci saranno intoppi andremo a gara a breve». Tra i “suggerimenti” del Comune c’è anche l’utilizzo degli steward: «Non chiamateli “vigilini”, perché oltre al controllo della sosta avranno anche compiti di informazione e segnalazione». Ponzo Pellegrini sottolinea che «i parchimetri attuali sono logori ed è necessario migliorare il servizio, facilitando anche le modalità di pagamento: per questo sarà possibile pagare anche con carte e smartphone; e poi studieremo iniziative legate allo shopping, ovviamente con il coinvolgimento di gestore e commercianti. Penso a un bonus-parcheggio per chi fa acquisti in centro, da utilizzare la volta successiva».

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