Il Tirreno

Empoli

Nell’ex fabbrica venti case protette

Nell’ex fabbrica venti case protette

A Pontorme si amplia il centro della Vincenzo Chiarugi

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EMPOLI. Un polo per l’assistenza degli anziani: è questo il progetto che stanno portando avanti la Misericordia di Empoli e quella di Montelupo a Pontorme. Per le 15 case protette, costruite in un’ala della casa di riposo della Vincenzo Chiarugi, ci sono state molte richieste. Altri due appartamenti saranno inaugurati a breve. Di conseguenza le due associazioni si apprestano ad allargare questo servizio acquistando una parte della ex fabbrica Rosselli che confina con il giardino della casa di riposo in via Guido Monaco per realizzarci 20 nuove case protette. A darne notizia il governatore Pierluigi Ciari e il direttore Fabrizio Sestini e Marco Mainardi che fa parte del magistrato durante la presentazione delle iniziative per i 381 anni dalla fondazione della Misericordia di Empoli.

A luglio scorso, dopo tre anni di lavoro e oltre 2 milioni di euro spesi, era stato inaugurato il nuovo padiglione del centro residenziale Vincenzo Chiarugi con i 17 appartamenti. La nuova ala, realizzata in ferro con una particolare forma a mezzaluna, si sviluppa in altezza per 5 piani ognuno di essi con una superficie di circa 265 metri quadrati. Non ha aggiunto nuovi posti residenziali ma soltanto aree ricreative e appunto gli appartamenti protetti. Al piano terra è stato realizzato un giardino d’inverno circondato da vetrate che viene utilizzato per lavori di giardinaggio e orticultura. Ed è stato inserito anche un salone relax. Nella nuova costruzione ci sono poi anche gli appartamenti protetti. «Stipuliamo un contratto di usufrutto con chi decide di aderire a questa formula - spiega il direttore della Misericordia Fabrizio Sestini - la nuda proprietà rimane alla Misericordia». Ma non si acquista solo l’appartamento , in genere un bilocale di circa 50 metri quadrati. Come spiega Sestini, c’è un pacchetto di assistenza che va dalla fornitura dei pasti, alle pulizie, al servizio infermieristico, a quello della lavanderia fino al trasporto in auto. Si paga una tantum, come acquistare un appartamento. E più l’età dell’acquirente è avanzata e meno si versa. «Abbiamo avuto molte richieste - aggiunge Sestini - sia da persone che hanno famiglia e figli sia da parte di chi è solo».Da qui allora l’idea di ampliare il progetto con l’acquisto della parte della ex fabbrica di fiammiferi che confina con il giardino della casa di riposo in modo da gestire i servizi in maniera centralizzata.Nei prossimi mesi è prevista la definizione dell’acquisto, poi la bonifica dell’area e l’urbanizzazione. L’intervento avrà una spesa di un paio di milioni. «Nel novero dei progetti portati a compimento nel 2016 che si sommano all'intensa attività in favore dei bisognosi - ha spiegato infine il governatore - va segnalato come la Misericordia abbia collaborato con l'Asl al progetto "GiardinOrto" per ragazzi disabili. È’ stata organizzata inoltre nel luglio scorso (con il ricavato devoluto alla Fondazione Dopo di Noi) la “Cena sotto le Stelle”. In quell'occasione furono anche inaugurate due nuove ambulanze, una delle quale a trazione integrale. Infine il governatore Pier Luigi Ciari si è ripromesso di fornire una rendicontazione più dettagliata dell'attività svolta nel 2016 e dei programmi futuri, nel corso della relazione morale che terrà durante l'assemblea della fratellanza del prossimo 8 dicembre.

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